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Zendaya e Robert Pattinson svelano il dietro le quinte di “The Drama” senza rivelare la trama

2026-03-26 - 18:00

AGI - In vista dell'uscita nelle sale il primo aprile, "The Drama - Un segreto è per sempre" ha svelato i segreti dei suoi protagonisti con l'incontro insieme al regista Kristoffer Borgli e alle star Zendaya e Robert Pattinson. L'incontro ha offerto uno sguardo nel processo creativo del film, ma è stato proibito di parlare con i protagonisti della trama e le domande ammesse dopo un'attenta selezione sono state poche. Il film infatti arriva nelle sale accompagnato anche da un acceso dibattito internazionale e immancabili polemiche: un articolo del The Guardian ha evidenziato una scelta narrativa particolarmente delicata, collegata al tema delle armi e della violenza. A intervenire è stato il padre di una vittima della strage di Columbine, Tom Mauser, che ha criticato l'operazione definendola inappropriata rispetto alla sensibilità di tragedie reali. Senza entrare nei dettagli della trama, ancora sotto embargo, i protagonisti hanno scelto di concentrarsi sull'aspetto più psicologico e sentimentale del film. Kristoffer Borgli ha aperto la discussione spiegando la genesi del film: "Le piccole e grandi differenze culturali: questo è uno degli elementi, e poi ruminare sull'amore e le condizioni dell'amore. Può essere veramente incondizionato? Dove sono questi limiti? Questo è quello che voglio esplorare, penso che siano essenzialmente questi due temi, poi sono aumentati". La gratitudine del regista per gli attori Il regista ha poi espresso la sua profonda gratitudine per la collaborazione con gli attori: "È stato un sogno realizzato poter lavorare con loro due. E quando dico loro due intendo dire l'intero pacchetto, non solo artistico ma anche dal punto di vista umano. È stato veramente piacevole stare con loro, anche perché sono persone straintelligenti, sono persone disposte veramente a spingersi molto in là e in profondità per poter creare i personaggi che dovevano interpretare e per realizzare il film così come lo avevamo deciso e inteso". Ha aggiunto che il loro contributo ha reso i personaggi "di gran lunga migliori e più a tutto tondo rispetto a quelli che erano scritti sulla sceneggiatura", e che questa esperienza ha "stabilito un precedente, perché è così che voglio fare tutti i film". L'esperienza di Zendaya sul set Zendaya ha descritto l'ambiente sul set come estremamente positivo: "È stata una grandissima gioia, è stato molto bello, molto piacevole lavorare con loro due, anche perché si è creata un'atmosfera, un ambiente di dialogo molto aperto, di comunicazione molto aperta, di continua possibilità di scambio". Ha sottolineato come il regista Chris fosse "molto recettivo a quelle che sono state le nostre idee, le nostre riflessioni, i nostri suggerimenti", e che questo ha aiutato a "conoscere in profondità, a conoscere meglio i nostri personaggi, quindi ad avere un livello di conoscenza più profondo che poi abbiamo visto nell'interpretazione". La vulnerabilità del personaggio di Emma Riflettendo sul suo personaggio, Emma, Zendaya ha evidenziato la sua vulnerabilità: "Penso che per me ero particolarmente interessata alla sua vulnerabilità, specificamente nella scena dove stanno mangiando a cena". Ha spiegato che "la versione più giovane di noi è qualcosa che noi ci portiamo dentro, che conserviamo dentro e che non ci abbandona mai, non se ne va mai, rimane dentro di noi. È come se fosse in un certo senso una specie di ferita che noi cerchiamo di proteggere, a cui cerchiamo di mettere uno scudo". Emma, pur credendo di aver superato il suo passato, si ritrova a rivivere la sensazione di "non appartenere a nessun luogo, di sentirsi assolutamente fuori luogo". Il cambiamento e l'evoluzione umana Sulla questione del cambiamento di opinione sulle persone, Zendaya ha affermato di crederci: "Assolutamente sì, in realtà, ed è questo peraltro qualcosa di cui abbiamo continuamente parlato e discusso durante questo tour che stiamo facendo, vale a dire quanto profondamente effettivamente riesci a conoscere una persona, una persona a cui vuoi bene, una persona con cui hai a che fare, una persona con la quale ti relazioni, ti rapporti, e fondamentalmente anche quanto profondamente riesci a conoscere te stesso. Perché poi, di fondo, siamo tutti esseri umani che cambiano, che si evolvono, che crescono". Ha aggiunto che "a volte si cresce andando in direzioni diverse, a volte si cresce andando nella stessa direzione, per cui ci sono delle relazioni, dei rapporti che decidi comunque di mantenere perché la percezione che hai è la sensazione che si stia crescendo insieme nella stessa direzione, e ci sono invece altri rapporti che decidi di abbandonare perché ti rendi conto che le persone vanno in una direzione diversa rispetto alla tua. A volte ci sono dei rapporti, delle conoscenze o qualcosa che magari sono stagionali, che durano per un certo periodo della tua vita e poi ci si allontana". La chiarezza emotiva della sceneggiatura Robert Pattinson ha elogiato la sceneggiatura per la sua chiarezza emotiva: "La sceneggiatura conteneva talmente tanti dettagli per quello che riguardava le emozioni, i sentimenti, che già alla primissima lettura e poi ovviamente anche durante le prove abbiamo immediatamente capito dove stesse andando la storia". Il personaggio di Pattinson: innocenza e privilegio Sul personaggio sottolinea: "Forse perché aveva un accento inglese che è così tanto simile a quello mio personale all'inizio sono stato un pochino più aggressivo nei suoi confronti durante la preparazione, forse proprio perché lo sentivo molto vicino e quindi avevo anche una sensibilità più accentuata nei suoi confronti". Ha poi approfondito: "Secondo me è una persona innocente, o crede di essere innocente, il che può essere una combinazione abbastanza pericolosa. È una persona per bene, una brava persona, una persona aperta, che comunque cerca di esprimere le proprie emozioni, cerca di fare la cosa giusta, anche se poi la sua definizione di cosa giusta è abbastanza insulare. Questo perché viene da una posizione privilegiata, considerato il suo background". Ha concluso che per il suo personaggio "Non ci può essere nulla di sbagliato. Per cui, quando si instilla in lui il seme del dubbio, la sua reazione è ancora più estrema: è un po' come la storia della principessa sul pisello, quindi è qualcosa di eccessivo, di estremo, perché era qualcosa a lui completamente estraneo". Responsabilità personale e crescita Concordando con Zendaya sulla responsabilità personale, Pattinson ha affermato: "Io credo che le persone possano cambiare idea, possano crescere, possano, si spera, diventare migliori. Questa è la speranza. E secondo me quanto più si impara, quanto più si trova una comunità di rapporti con gli altri, tanto più si diventa pronti anche a modificare se stessi rispetto al mondo. Perché poi quello che ci si augura è che le azioni possano corrispondere a quello che si sta facendo. Noi non siamo responsabili dei pensieri che abbiamo avuto perché questi non necessariamente si manifestano ma sicuramente siamo responsabili di come ci poniamo nei confronti del mondo, di quello che scegliamo di essere, di quello che scegliamo di mostrare agli altri e di come ci relazioniamo con gli altri".

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