TheItalyTime

Vacanze alle porte. Soffre il turismo, ma non in Italia e Croazia

2026-03-29 - 02:00

AGI - Non manca il contraccolpo della guerra in Medio Oriente sul turismo, ma la batosta non riguarda tutti i Paesi. Si sta infatti registra un'ondata di cancellazioni di vacanze che si estende ben oltre la zona di conflitto immediata, colpendo paesi come la Turchia e Cipro ma facendo contemporaneamente salire i prezzi in altre località molto gettonate in vista dell'estate: tra queste, figurano Italia, Malta e Croazia ma anche Portogallo e per chi si spinge più in là, Capoverde e i Caraibi. Lo segnala un'inchiesta del Financial Times. Ad esempio secondo Lighthouse Intelligence, che monitora la domanda e i prezzi di hotel e affitti a breve termine, a Cipro i prezzi degli alloggi per soggiorni ad aprile e maggio sono scesi di oltre il 12% la scorsa settimana rispetto alla settimana precedente lo scoppio del conflitto. I prezzi sono crollati di oltre il 25% anche nella famosa località turca di Bodrum. Secondo quanto riferito a Ft da Nick Aristou, direttore commerciale di Muskita, il settore turistico cipriota potrebbe resistere a "qualche turbolenza", ma solo se i viaggiatori tornassero rapidamente. "La guerra deve finire presto", ha detto. "Se dovesse protrarsi per altre due o tre settimane, l'estate ne risentirà ed è allora che la situazione diventerà davvero grave per noi". La domanda di viaggi si sposta Non sembra sorpreso l'amministratore delegato di EasyJet, Kenton Jarvis, secondo cui la domanda si sta "comportando esattamente come ci si aspetterebbe". "Se si guarda una mappa dell'Europa, si nota chiaramente un calo della domanda a Cipro, in Turchia e in una parte dell'Africa", ha dichiarato Jarvis al FT. La compagnia aerea ha infatti registrato una domanda più forte per le isole Baleari e per le Canarie spagnole e in particolare a Capo Verde. Lo ha confermato Thomas Cook: la sua quota di prenotazioni per il Portogallo e per le Baleari è aumentata dall'inizio del conflitto, rispetto ai primi due mesi del 2026. Presso il tour operator Kuoni, invece, le prenotazioni di vacanze per i Caraibi sono aumentate del 20% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre quelle in Italia sono salite del 55%. Destinazioni alternative e disponibilità Tuttavia, gli agenti di viaggio hanno segnalato di essere stati sommersi da richieste di clienti alla ricerca di destinazioni alternative per le prossime vacanze scolastiche. Steve Witt, co-fondatore dell'agenzia di viaggi Not Just Travel, ha affermato che la disponibilità per Pasqua e le vacanze di metà maggio si sta "esaurendo rapidamente", soprattutto per destinazioni come il Portogallo, la Grecia e la Spagna. Alcuni sperano che le difficoltà per le località del Mediterraneo orientale si rivelino temporanee. Incentivi e consigli per i viaggiatori Nel frattempo l'Egitto ha rinnovato i propri incentivi per attirare le compagnie aeree a fronte del calo delle prenotazioni. Pagherà ai vettori un bonus di circa 4.000 dollari per ogni volo che atterra con un tasso di occupazione del 60%, inferiore al precedente requisito del 75%, secondo quanto riferito dai dirigenti. Le compagnie aeree fanno spesso di tutto per rassicurare i consumatori: Willie Walsh, capo del gruppo IATA, una volta ha volato in una nube di cenere vulcanica quando era a capo della British Airways per convincere le autorità di regolamentazione che era sicuro volare. E ora? "Andrei in Grecia", ha risposto così al FT. "E dico di più - ha aggiunto - andrei anche in alcuni luoghi del Golfo".

Share this post: