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Un Consiglio d'affari congiunto tra l'Italia e la Siria

2026-03-16 - 15:23

AGI - Il Ministro dell'Economia e dell'Industria siriano, Nidal al-Shaar, ha emanato un decreto che istituisce il Consiglio d'affari siro-italiano, in rappresentanza della Siria, nell'ambito degli sforzi per promuovere la cooperazione economica reciproca. Lo ha riferito l'agenzia di stampa statale siriana SANA, precisando che il Consiglio opererà in conformità con le normative che regolano i consigli d'affari congiunti siriani con altri Paesi. Secondo il decreto, il Consiglio sarà l'unico organismo autorizzato e approvato dal Ministero dell'Economia e dell'Industria a rappresentare questa partnership. In precedenza, al-Shaar aveva emanato un decreto che istituiva il Consiglio d'affari siro-libanese, in rappresentanza della Siria, nell'ambito dello sviluppo delle relazioni economiche tra i due Paesi. Il 20 gennaio, il Ministro aveva inoltre emanato un decreto che istituiva il Consiglio siriano per il coordinamento dei consigli commerciali congiunti, un quadro di riferimento completo per l'organizzazione, il coordinamento e lo sviluppo delle attività dei consigli commerciali congiunti siriani con altri Paesi. Nel corso dell'ultimo anno, il Ministro dell'Economia ha anche emanato diversi decreti che istituiscono consigli commerciali congiunti siriani con numerosi Paesi partner. Tra la Siria e l'Italia dei legamo storici e culturali Uniti da legami storici e culturali che risalgono a secoli fa, i popoli italiano e siriano condividono ancora oggi numerosi esempi di questi vincoli. La crisi scoppiata nel marzo 2011 ha quasi paralizzato gli scambi commerciali, mentre la cooperazione si è concentrata sempre più sugli aiuti umanitari a fronte del progressivo peggioramento delle condizioni della popolazione martoriata dalla guerra. Con la fine del regime di Assad nel dicembre 2024 e la graduale revoca delle sanzioni europee e americane, i contatti sono ripresi, sia per sostenere un processo politico inclusivo nella definizione di nuove istituzioni siriane, sia per rilanciare i canali di cooperazione commerciale che contribuiranno alla ripresa economica, rafforzando al contempo gli interventi umanitari e di sviluppo. Ripresa delle relazioni istituzionali e della cooperazione tra Damasco e Roma Tra i primi Paesi occidentali ad avviare contatti con la nuova leadership siriana, il Ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani si è recato a Damasco il 10 gennaio 2025, dando inizio a una relazione ulteriormente rafforzata dalla successiva visita a Roma, il 18 marzo, del Ministro degli Esteri siriano Asaad al-Shaibani, culminata nell'incontro del 26 settembre tra il Primo Ministro Giorgia Meloni e il Presidente Ahmed al-Sharaa a margine dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. Nel maggio 2025, l'Unione Europea ha deciso di revocare quasi tutte le sanzioni settoriali imposte nel 2012 contro il regime di Assad. Di conseguenza, sono state eliminate le restrizioni finanziarie e commerciali che avevano quasi paralizzato le relazioni economiche tra l'Unione Europea e la Siria. Gli istituti bancari sono liberi di definire le proprie politiche nei confronti della Siria e i collegamenti aerei e marittimi sono ripresi. Inoltre, nel dicembre 2025, anche gli Stati Uniti hanno abrogato il regime sanzionatorio del Caesar Act, che conteneva disposizioni molto severe contro la Siria di Assad, comprese quelle extraterritoriali. È in corso la riapertura dell'ufficio commerciale presso l'ambasciata; nel frattempo, l'ufficio di Beirut dell'Agenzia ICE per il commercio estero rimane competente anche per la Siria. A partire dal 2025 è ripresa l'organizzazione di delegazioni di imprenditori alle principali fiere in Italia e, a dicembre, l'Italia è tornata per la prima volta con un padiglione istituzionale organizzato dall'ICE alla Fiera del Petrolio e del Gas di Damasco.

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