UE e Italia unite per proteggere le risorse del lago Tanganica
2026-03-20 - 17:00
AGI - Un progetto finanziato dall'Unione Europea per ridurre l'inquinamento nel lago Tanganica attraverso la promozione dell'economia circolare è in fase di attuazione da parte di diverse organizzazioni della società civile italiana. Situato tra Burundi, Tanzania e Repubblica Democratica del Congo, il lago è una risorsa vitale per milioni di persone: fornisce acqua, cibo e mezzi di sussistenza alle comunità circostanti. Il progetto Ecocirc per proteggere il lago dall'inquinamento Questo fragile ecosistema è sempre più minacciato dall'inquinamento, in particolare da plastica e rifiuti organici che finiscono nelle sue acque. Per affrontare questa sfida, è nato il progetto Ecocirc. È implementato dall'Associazione Internazionale dei Volontari Laici (Lvia) in collaborazione con Avsi, Coped, Bbin, Ahds e Caritas Uvira, che lavorano per trasformare i rifiuti in risorse e migliorarne la gestione prima che raggiungano i fiumi e il lago. Il progetto supporta dieci PMI locali attraverso un processo di rafforzamento strategico: analisi personalizzate, sviluppo di piani aziendali bancabili e supporto tecnico per rendere le loro attività più solide e sostenibili. Migliorare la gestione dei rifiuti non solo protegge l'ecosistema del Lago Tanganica, ma crea anche posti di lavoro verdi e rafforza il tessuto economico del paese. Produzione di ecocarbone per dare nuove opportunità ai giovani Tra gli imprenditori coinvolti, Apollinaire, a Rumonge, produce carbone ecologico da residui vegetali come erba secca, scarti agricoli e residui di banane e manioca. Questa soluzione riduce i rifiuti e offre al contempo un'alternativa al carbone tradizionale, contribuendo così alla lotta contro la deforestazione. Nonostante le difficoltà legate ai costi energetici, ai macchinari e ai trasporti, il suo obiettivo è sviluppare un'industria locale in grado di creare nuove opportunità economiche per i giovani. Anche il Gruppo Silas, attraverso la sua società Nezegwa Investment Group, dimostra come i rifiuti possano essere trasformati in risorse. La sua azienda ricicla cartone, sacchetti di plastica e bottiglie, che vengono poi venduti sia a livello locale che internazionale. Grazie al lavoro del suo team, sono state rimosse dal Lago Tanganica oltre 260 tonnellate di rifiuti, creando più di trenta posti di lavoro e contribuendo alla tutela dell'acqua, della biodiversità e delle risorse da cui dipendono molte famiglie. Il coinvolgimento delle comunità locali Oltre alle imprese, anche le comunità locali sono in prima linea in questa iniziativa. I mercati, fulcri essenziali della vita di quartiere e principali fonti di rifiuti urbani, sono diventati luoghi privilegiati per sensibilizzare l'opinione pubblica. A Rumonge, i giovani e le associazioni di cittadini si stanno mobilitando per promuovere comportamenti responsabili e una migliore gestione dei rifiuti. Ad esempio, la giornata di azione organizzata dall'Associazione per la Protezione Ambientale e l'Igiene di Rumonge ha sensibilizzato la popolazione e ha realizzato una raccolta simbolica di rifiuti nei mercati e lungo le rive del lago. Questa iniziativa ha coinvolto commercianti, pescatori, residenti e autorità locali, dimostrando come il cambiamento possa nascere da un impegno collettivo.