Turchia e Italia: cooperazione industriale per raggiungere l'obiettivo di 40 miliardi di s...
2026-03-25 - 14:10
AGI - La cooperazione industriale tra Italia e Turchia ha raggiunto una nuova fase, con l'obiettivo dichiarato di incrementare gli scambi bilaterali a 40 miliardi di euro e gli investimenti diretti reciproci a 25 miliardi di euro entro il 2030. Questo obiettivo, definito "concreto e ambizioso", è stato presentato dal Ministro italiano per le Imprese e il Made in Italy, Adolfo Urso, a seguito della prima riunione della task force per la cooperazione industriale, tenutasi ad Ankara. La riunione, copresieduta da Adolfo Urso e dal suo omologo turco, il Ministro dell'Industria e della Tecnologia, Mehmet Fatih Kacir, si è conclusa con la firma di una dichiarazione congiunta, presentata come "un significativo passo avanti nelle relazioni tra i due Paesi". Al centro di questa iniziativa vi è la volontà di strutturare un partenariato industriale più profondo, basato su una crescente integrazione produttiva e su investimenti congiunti in settori strategici. Aree di cooperazione ampliate tra Turchia e Italia Dall'aerospazio e difesa alla manifattura, dagli elettrodomestici alla duplice transizione ecologica e digitale, le aree di cooperazione individuate dimostrano un ampliamento del raggio d'azione bilaterale. Questi settori sono integrati da tecnologie all'avanguardia, tra cui l'intelligenza artificiale, le materie prime critiche e le applicazioni industriali avanzate, delineate in una roadmap congiunta elaborata dai due ministeri. Contesto strategico della visita in Turchia La visita di Adolfo Urso – la sua seconda in Turchia in poco più di un anno – si inserisce nel quadro del rafforzamento del partenariato avviato nel 2025, in particolare a seguito del vertice intergovernativo tra Giorgia Meloni e Recep Tayyip Erdoğan a Roma. La visita giunge in un momento in cui la Turchia si sta affermando come crocevia strategico tra Europa, Medio Oriente e Asia centrale. Verso uno spazio tecnologico e industriale comune "Molte aziende italiane sono presenti da tempo in Turchia, mentre le aziende turche stanno investendo con successo in Italia in settori ad alto valore aggiunto", ha sottolineato il ministro italiano. "Possiamo ora costruire uno spazio tecnologico, scientifico e industriale comune per rafforzare le nostre catene del valore e la loro competitività". Dimensione geopolitica della cooperazione con la Turchia L'incontro di Ankara ha anche una dimensione geopolitica, in un contesto caratterizzato da tensioni in Medio Oriente e dalla crisi iraniana. "Abbiamo voluto mantenere questo incontro per inviare un segnale chiaro: la cooperazione rimane essenziale per lo sviluppo, il benessere e la stabilità", ha affermato Adolfo Urso, riferendosi a un messaggio destinato sia alle imprese che ai partner regionali. Scambi e incontri del Ministro Durante la sua missione, il ministro italiano ha avuto numerosi colloqui con le autorità turche e con rappresentanti del settore privato. Un incontro bilaterale con Mehmet Fatih Kacir è stato seguito da un incontro con la comunità imprenditoriale italo-turca presso l'Ambasciata d'Italia ad Ankara, dove le discussioni si sono concentrate sull'impatto del contesto internazionale sulle catene di approvvigionamento, sui prezzi dell'energia e sui flussi commerciali. Dettagli del programma della delegazione Il programma prevedeva anche una visita al Centro di ricerca spaziale Tubitak Uzay e un omaggio al fondatore della Repubblica turca, Mustafa Kemal Atatürk. La delegazione italiana comprendeva il Presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, Teodoro Valente, e rappresentanti dell'Istituto Italiano per l'Intelligenza Artificiale per l'Industria, a dimostrazione dell'importanza attribuita ai settori ad alta tecnologia. Cooperazione nel settore spaziale Nel settore spaziale, la cooperazione potrebbe estendersi "dalle tecnologie satellitari all'osservazione della Terra", secondo il Ministero italiano, che ha sottolineato come l'Italia sia tra i principali attori del settore, con competenze che coprono l'intera catena del valore. Relazioni economiche bilaterali Dal punto di vista economico, le relazioni bilaterali rimangono tra le più strutturate nella regione del Mediterraneo. Nel 2025, gli scambi commerciali hanno raggiunto circa 26 miliardi di euro, in leggero calo rispetto al picco del 2024. Le esportazioni italiane sono ammontate a 13,7 miliardi di euro, a fronte di oltre 12,4 miliardi di euro di importazioni dalla Turchia, consentendo a Roma di mantenere un surplus commerciale. Andamento degli scambi commerciali Questo cambiamento è in parte spiegato dalla normalizzazione successiva a un anno eccezionale, ma anche da fattori più strutturali, in particolare la minore domanda turca in alcuni settori e l'evoluzione delle condizioni commerciali. Le esportazioni italiane continuano a essere dominate da macchinari, prodotti manifatturieri e mezzi di trasporto, mentre le importazioni consistono principalmente in metalli, tessuti e veicoli. Presenza industriale italiana in Turchia Con quasi 480 aziende italiane insediate in Turchia, che rappresentano oltre 59.000 posti di lavoro e un fatturato superiore a 12 miliardi di euro, la presenza industriale italiana dimostra un impegno a lungo termine. Gli investimenti italiani superano i 7 miliardi di euro, mentre la presenza turca in Italia, sebbene ancora limitata, è in costante crescita.