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Su Marte tracce di antichi fiumi di 4 miliardi di anni

2026-03-19 - 04:20

AGI - Tracce di un antico sistema fluviale su Marte, risalente fino a 4,2 miliardi di anni fa, confermano che il pianeta rosso aveva un passato ricco di acqua e potenzialmente abitabile. È quanto emerge da uno studio guidato da Emily Cardarelli dell'University of California Los Angeles, insieme a David Paige e Svein-Erik Hamran, pubblicato su Science Advances, basato sui dati del rover Perseverance. Analizzando il sottosuolo del cratere Jezero tramite radar a penetrazione del suolo, i ricercatori hanno identificato strutture sedimentarie compatibili con antichi fiumi e delta. Gli studi I dati, raccolti fino a oltre 35 metri di profondità - un livello senza precedenti per la missione - mostrano chiaramente depositi associati a sistemi fluviali complessi. Le firme radar indicano la presenza di strutture riconducibili a fiumi meandriformi, sistemi intrecciati o ventagli alluvionali, suggerendo un ambiente dinamico e ricco d'acqua nel passato marziano. L'area analizzata, nota come "Margin unit", è ricca di carbonati di magnesio, minerali che si formano in presenza di acqua e che possono conservare tracce chimiche di ambienti abitabili. Questa regione si trova vicino a un antico ingresso fluviale del cratere Jezero, già noto per ospitare delta e paleolaghi. I risultati indicano che l'ambiente deltizio potrebbe essersi formato già durante l'epoca Noachiana, tra 4,2 e 3,7 miliardi di anni fa, anticipando la formazione del cosiddetto Western Delta. Secondo gli autori, queste evidenze rafforzano l'ipotesi che Marte abbia ospitato condizioni favorevoli alla vita nel suo passato remoto. Implicazioni per la ricerca di biosignature "Questi risultati potrebbero avere implicazioni per la conservazione di potenziali biosignature nel sottosuolo del cratere Jezero", sottolineano i ricercatori. La scoperta aggiunge un tassello fondamentale alla ricostruzione della storia idrologica del pianeta, indicando che sistemi fluviali complessi erano presenti molto prima di quanto documentato finora. I dati del rover Perseverance continuano così a fornire informazioni cruciali sull'evoluzione climatica di Marte, contribuendo alla ricerca di ambienti che avrebbero potuto sostenere forme di vita microbica.

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