Sochi 2014, l’Olimpiade dei record tra luci e ombre
2026-02-02 - 11:05
AGI - Sochi 2014, la Lillehammer del nuovo secolo, i primi Giochi olimpici invernali in Russia che per l'Italia è stata proficua ma peccato per l'oro mancato. Eletta sette anni prima dopo averla spuntata su PyeongChang per appena quattro voti, Sochi 2014 è passata alla storia per la perfetta organizzazione (due cluster, quello di Adler sul livello del mare per gli sport del ghiaccio, e quello di Krasnaya Polyana, in montagna per quelli della neve) e per i costi lievitati da 12 a 51 miliardi di dollari. Numeri, record e Olimpiade del futuro Nell'ovattata Krasnaja Poljana a livello di impianti non c'era praticamente nulla prima dell'assegnazione. Sochi 2014 è stata l'edizione dei nuovi record, 88 Nazioni, 2.780 atleti (più del 40% donne), delle 102.000 ore di trasmissione, dell'avvento importante dei social media, insomma la prima Olimpiade verso il futuro. Italia protagonista senza oro Per l'Italia, presente con 113 atleti (44 donne), è stata l'edizione dell'ingresso nella leggenda di Armin Zoeggeler, bronzo nello slittino, ma soprattutto del sesto podio olimpico consecutivo. Primo posto nel medagliere perla Russia mentre alla spedizione italiana è mancato l'oro ma migliora rispetto a Vancouver 2010 con tre medaglie in più e una serie di otto quarti posti che denota una crescita del movimento. Nuove discipline al debutto olimpico Dodici nuovi eventi hanno fatto il loro debutto, tra essi pattinaggio di figura a squadre, staffetta slittino, staffetta mista biathlon, salto con gli sci femminile, snowboard e sci slopestyle, e sci halfpipe, quest'ultimi due gli sport dei giovanissimi. Pattinaggio di figura e imprese azzurre Il ritiro per mal di schiena nel pattinaggio figura di Evgeny Plushenko, l'atleta che una Nazione intera aspettava, è stato fortemente critica. Al femminile successo russo con Adelina Sotnikova ma anche splendido e storico bronzo di Carolina Kostner, alla sua migliori gara di sempre, a coronamento di una carriera fantastica. Short track, sci alpino e biathlon: medaglie e leggende Arianna Fontana, con un argento (500 metri) e due bronzi (1500 e staffetta assieme a Lucia Peretti, Martina Valcepina, Elena Viviani) nello short track, si conferma una campionessa che non soffre i grandi eventi così come Christof Innerhofer con l'argento in discesa libera ed il clamoroso bronzo in supercombinata. Nel biathlon gli azzurri Karin Oberhofer, Dorothea Wierer, Lukas Hofer e Dominik Windisch, sono bronzo nella staffetta mista. Bjoerndalen e Bjoergen nella storia dei Giochi Sempre nello sport dello sci nordico e carabina, Ole Einar Bjoerndalen entra nella leggenda conquistando, con il bronzo in staffetta, la medaglia numero 14 della sua fenomenale carriera. Per restare in casa Norvegia, Marit Bjoergen con sei ori tre argenti e un bronzo vinti in carriera è diventata la donna più titolata ai Giochi invernali. La 50 km e i casi di doping Sempre nello sci nordico appassionante e unico l'esito della 50 km maschile con i tre medagliati in meno di un secondo: Alexander Legkov, oro, Maxim Vylegzhanin, argento, ed Ilia Chernousov, bronzo. I primi due nel 2017 verranno poi squalificati per doping, piaga mondiale che alla Russia costo' molto caro con la successiva esclusione dallo sport olimpico. Dominio olandese nel pattinaggio velocità Nel pattinaggio velocità in ben quattro gare l'Olanda ha messo a segno una tripletta e in una di queste (1500 metri donne) ha fatto addirittura quaterna, cosa che non si verificava ai Giochi invernali da ben 42 anni. Sven Kramer vince i 5000 ed è argento nei 10.000 vinti a sorpresa dal connazionale Jorrit Bergsma. I Paesi Bassi hanno polverizzato sia il record di ori vinti in un unico sport invernale portandone a casa ben otto, sia quello di medaglie vinte, 23 sulle 32 disponibili. Hockey: drammi, sorprese e delusioni Il dramma sportivo maggiore è stato probabilmente quello delle ragazze statunitensi dell'hockey, che a tre minuti e mezzo dal termine della finale contro le canadesi vincevano per 2 a 0 e che si sono ritrovate sconfitte per 3-2 all'overtime. Sempre nell'hockey, ma al maschile, la più grande delusione per la Russia, eliminata ai quarti di finale dalla Finlandia. A conquistare l'oro, il Canada vincitore della finale sulla Svezia (3-0).