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Rocca consegna 100 defibrillatori alla Protezione civile del Lazio

2026-03-16 - 18:03

AGI - Cento nuovi defibrillatori alle associazioni e ai gruppi comunali di Protezione civile del Lazio per rafforzare la capacità di intervento dei volontari nelle emergenze. La consegna è avvenuta oggi a Roma nell'ambito di un percorso avviato dalla Regione Lazio per potenziare le competenze di primo soccorso della rete del volontariato sul territorio. "Oggi abbiamo consegnato cento defibrillatori alle associazioni e gruppi comunali di Protezione Civile, già assegnatari dei nuovi pick-up distribuiti lo scorso anno. Grazie all'acquisto e alla consegna dei nuovi defibrillatori la Regione Lazio porta a compimento l'importante percorso avviato per rafforzare le competenze dei nostri volontari in materia di primo soccorso", ha dichiarato l'assessore regionale alla Protezione civile, Pasquale Ciacciarelli. Negli ultimi mesi, ha spiegato l'assessore, la Regione ha intensificato le attività di formazione BLSD in collaborazione con Ares 118, con l'obiettivo di fornire ai volontari gli strumenti necessari per intervenire in modo tempestivo ed efficace nelle situazioni di emergenza. "Con queste azioni confermiamo l'impegno della Regione Lazio nel garantire la formazione dei volontari, assicurando così particolare attenzione per la prevenzione dei rischi", ha aggiunto. Il valore del percorso formativo e la cultura salvavita A margine dell'iniziativa, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha sottolineato il valore del percorso formativo avviato negli ultimi mesi: "Questa giornata significa il compimento di un percorso perché sono stati formati oltre mille volontari. Significa anche un passo in avanti verso la diffusione della cultura delle manovre salvavita, perché con piccoli gesti si possono salvare vite". Secondo Rocca, accanto alla tradizionale cultura della protezione civile legata alla gestione delle grandi emergenze, è sempre più necessario promuovere anche la consapevolezza degli interventi salvavita nelle situazioni quotidiane: "Pensiamo sempre alla cultura della protezione civile nella risposta ai disastri naturali e alle grandi emergenze, ma c'è anche la necessità di una cultura salvavita quando la crisi riguarda il singolo individuo: una persona che può aver bisogno del defibrillatore al supermercato, in banca o in ufficio. Avere persone formate - ha concluso - arricchisce la capacità della nostra comunità di essere resiliente".

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