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Qualcuno scommette sulla guerra in Iran. E guadagna troppo

2026-03-24 - 14:10

AGI - Otto account creati da pochi giorni hanno puntato nel fine settimana quasi 70 mila dollari su una tregua tra Stati Uniti e Iran entro il 31 marzo, alimentando i sospetti che dietro quelle giocate possano esserci informazioni riservate. Secondo un'inchiesta del Guardian, i wallet, aperti tutti intorno al 21 marzo, incasserebbero complessivamente circa 820 mila dollari in caso di cessate il fuoco formalizzato entro la fine del mese. A rendere il caso ancora più delicato è il precedente di un altro account, creato poco prima dei raid americani contro l'Iran del 28 febbraio, che avrebbe scommesso (e vinto) proprio su quell'escalation militare senza effettuare, finora, altre operazioni rilevanti. Le strane coincidenze e il sospetto di insider Una coincidenza che aveva già acceso interrogativi sulla possibile presenza di insider sui mercati predittivi legati alla guerra. Gli esperti del settore cripto citati dal quotidiano britannico parlano apertamente di operazioni anomale. Ben Yorke, ex ricercatore di CoinTelegraph e oggi impegnato nello sviluppo di una piattaforma di trading basata sull'intelligenza artificiale, sostiene che il frazionamento delle puntate tra più wallet e i tentativi di rendere opaca l'identità degli scommettitori siano segnali compatibili con un caso di insider trading. Secondo Yorke, quei portafogli "sembrano decisamente" riconducibili a qualcuno con "un certo grado di informazioni interne". Polymarket, piattaforma di prediction market fondata sulle criptovalute, consente agli utenti di scommettere sull'esito di eventi politici, economici e geopolitici. Nel caso specifico, il mercato sulla tregua tra Washington e Teheran ha visto salire in pochi giorni la probabilità implicita di un accordo dal 6% del 21 marzo al 24% di lunedì, con oltre 21 milioni di dollari puntati complessivamente su quest'ultimo scenario. Il ruolo dei mercati predittivi online Le regole del mercato, però, sono rigide: perché il "sì" venga considerato vincente serve una conferma pubblica chiara da parte sia del governo degli Stati Uniti sia di quello iraniano, oppure un ampio consenso di fonti mediatiche credibili sull'avvenuto accordo. Il caso si inserisce in un contesto più ampio: i mercati predittivi online stanno diventando sempre più intrecciati alle crisi internazionali e ai conflitti armati. Il Guardian ha già raccontato come scommesse legate agli attacchi missilistici in Israele abbiano prodotto persino minacce contro un giornalista israeliano, accusato da alcuni utenti di aver compromesso l'esito di una puntata milionaria con una sua notizia. Le critiche a Polymarket e gli investitori Su Polymarket gravano da tempo critiche e le attenzioni delle agenzie regolatorie per il rischio che la piattaforma finisca per facilitare forme di speculazione di guerra o utilizzo improprio di informazioni non pubbliche. A rendere il dossier ancora più politico c'è anche la struttura degli investitori: Reuters ha riferito che nel 2025 Polymarket ha ottenuto un investimento da 1789 Capital, fondo sostenuto da Donald Trump Jr., entrato anche nel board consultivo della società.

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