Oltre 70mila italiani in Medio Oriente, Farnesina al lavoro su evacuazioni e corridoi
2026-03-02 - 15:43
AGI - Come ha riferito il ministro degli Esteri Antonio Tajani, nell'audizione in Senato, nella regione mediorientale sono al momento presenti oltre 70mila connazionali tra presenze stabili (quasi l'80%) e temporanee. Di questi, 30mila circa solo a Dubai e Abu Dhabi. Negli Emirati Arabi Uniti, in Arabia Saudita, in Kuwait, in Oman e in Bahrein sono presenti comunità numerose. Quanto a Israele, vivono circa ventimila residenti con passaporto italiano, mentre in Iran si trovano poco meno di cinquecento connazionali, quasi tutti residenti. La situazione più complessa, per numero di connazionali presenti, è quella di Dubai e Abu Dhabi. Gli Emirati, come del resto la maggior parte dei Paesi nella regione, hanno chiuso lo spazio aereo, determinando la paralisi del traffico, ha riferito il capo della diplomazia, spiegando che l'Unità di Crisi sta favorendo l'organizzazione di voli da Muscat e lavorando alla creazione di veri e propri corridoi e reti di ambasciate per facilitare il trasferimento degli italiani verso Paesi dove sono disponibili voli, in particolare da Dubai e Abu Dhabi verso l'Oman, dal Bahrein e dal Qatar verso l'Arabia Saudita e anche India-Thailandia-Sri Lanka. Sono stati approntati in tutti i principali aeroporti anche specifici banchi di assistenza per i connazionali con personale delle ambasciate e dei consolati. L'impegno della Farnesina per l'evacuazione Farnesina al lavoro anche per turisti dalle Maldive che dovevano transitare da Dubai e assistenza a chi passa da New Delhi e Colombo. Quanto all'Iran, la Farnesina non ha ricevuto richieste di evacuazione, ha affermato Tajani, assicurando che il ministero è pronto a intervenire se necessario. Già da gennaio è stato alleggerito il personale dell'ambasciata a Teheran e sono state aggiornate le procedure di evacuazione dei connazionali e del personale del Sistema Italia presente nel Paese. Nel caso in cui la situazione dovesse peggiorare, l'Italia è pronta a organizzare un convoglio nel giro di qualche ora dalla capitale e sul lato azero del confine sono già pronti degli autobus. Militari italiani al sicuro in Medio Oriente Per quanto riguarda i militari italiani, oltre trecento ufficiali dell'Aeronautica si trovano nella base in Kuwait colpita da missili iraniani. Sono al sicuro nei bunker e sono tutti incolumi, ha assicurato Tajani. Anche in Iraq, vicino al Kurdistan iracheno, un missile è caduto a poca distanza da una base dove sono presenti militari italiani e americani. Non vi è stata alcuna conseguenza. I nostri contingenti sono al sicuro in Libano, in Giordania e nelle altre aree di dispiegamento, ha affermato il ministro.