Oggi lo sciopero generale di 24 ore, tutti i settori a rischio
2026-03-09 - 08:03
AGI - Oggi sciopero generale nazionale di 24 ore proclamato da diverse sigle del sindacalismo di base e destinato a coinvolgere lavoratori del settore pubblico e privato, con possibili disagi soprattutto in scuola, università, sanità e servizi amministrativi. L’astensione riguarda numerosi comparti ma non coinvolge i trasporti, come ha chiarito la Commissione di garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali. I sindacati che hanno proclamato lo sciopero La mobilitazione è stata proclamata da Slai Cobas per il sindacato di classe, Unione Sindacale Italiana (Usi 1912), Unione Sindacale di Base (Usb) e Clap, per rivendicare interventi su salari, condizioni di lavoro, contrasto alla precarietà e politiche sociali. Alla protesta si somma anche l’astensione annunciata dalla Flc Cgil nei settori della conoscenza in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle donne. I settori coinvolti dallo sciopero Secondo le proclamazioni depositate presso le autorità competenti, lo sciopero riguarda lavoratori del pubblico e del privato, compreso il personale con contratti precari o atipici. Possibili ripercussioni potrebbero quindi interessare scuola, università, ricerca, Afam, formazione professionale, sanità e uffici della pubblica amministrazione. I vigili del fuoco Per il Corpo nazionale dei vigili del fuoco l’astensione non coprirà l’intera giornata ma è prevista dalle 9 alle 13, secondo le modalità indicate dalla Commissione di garanzia per i servizi di emergenza. Il trasporto pubblico escluso dallo sciopero Restano invece esclusi i trasporti. Le proclamazioni depositate prevedono infatti l’esclusione dell’intero comparto, che comprende trasporto ferroviario, aereo, marittimo e trasporto pubblico locale. Non sono quindi previsti stop generalizzati per treni, autobus, metropolitane, traghetti o voli, che dovrebbero svolgersi regolarmente. La Commissione di garanzia ha diffuso una precisazione alla vigilia della mobilitazione proprio per chiarire che lo sciopero generale del 9 marzo non riguarda il settore dei trasporti, evitando possibili equivoci tra gli utenti.