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Non c'è pace sulla portaerei Ford, 600 marinai senza letto

2026-03-17 - 15:20

AGI - Sarà pure l'ultimo grido delle portaerei e capoclasse delle future sorelle che sostituiranno quelle in servizio. Trovarsi senza una branda a fine giornata, con i servizi che spesso si guastano e spargono liquami in un mare infestato di pirati e mille pericoli, più o meno la situazione dei rematori sulle galee (o galere) incatenati ai remi e costretti a non lasciare mai il posto: qualcosa di simile capita a bordo della USS Gerald Ford. La disavventura L'ultima grana è stata l'incendio della lavanderia principale, avvenuto la settimana scorsa. La Marina americana aveva fatto sapere che il rogo aveva causato due feriti lievi e non aveva compromesso l'operatività della nave. Ma per domare l'incendio, innescato pare dal malfunzionamento di un'asciugatrice, ci sono volute 30 ore. Il risultato è che in 600 dei 4.500 membri dell'equipaggio sono rimasti senza letto. Costretti a dormire dove capita o, più probabilmente, alternandosi con i commilitoni. La tappa a Malta Subito dopo essere entrata nel Mediterraneo, la Ford aveva dovuto fare tappa a Malta per una riparazione urgente: circa 650 servizi igienici erano fuori uso, con perdite di liquami. La riparazione è costata oltre 400 mila dollari e non era la prima. Pare che sia stato fatto un errore nella progettazione dello schema delle toilette. E la nave sarebbe dovuta rientrare in cantiere per i 'raddobbi' e anche per l'aggiornamento che avrebbe dato una soluzione definitiva al problema dei servizi igienici. L'ordine di proseguire la missione prima nel Mediterraneo, poi a supporto della guerra contro l'Iran, ha prolungato la missione che ad aprile compirà un anno: il doppio della normale durata. E nelle missioni navi ed equipaggi si usurano e si stancano.

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