Neonati morti e sepolti in giardino, la mamma in aula: "Non sono un'assassina"
2026-03-13 - 11:14
AGI - Parla per la prima volta, e lo fa nell'aula della Corte d'assise di Parma, Chiara Petrolini, la 22enne di Vignale di Traversetolo accusata di omicidio premeditato e soppressione di cadavere in relazione al ritrovamento dei corpi dei suoi due neonati partoriti in casa nel maggio 2023 e nell'agosto 2024 e poi seppelliti nella villetta dove, in regime di arresti domiciliari, abita con la famiglia. "Sono stata anche descritta come un'assassina, come una madre che uccide i suoi figli, ma non sono questo. Io non ho mai voluto fare del male ai miei bambini - le sue dichiarazioni spontanee della studentessa -. Quei bambini erano parte di me, non gli avrei mai fatto del male, è una sofferenza che distrugge dentro". "Anche se non mi aspettavo queste due gravidanze - ha spiegato l'imputata - io sapevo che avrei tenuto i bambini e li avrei voluti crescere. Quello che ho fatto dopo è stata una scelta sicuramente sbagliata, presa senza ragionare, che oggi sto iniziando a riconoscere, ma in quel momento per me è stata la scelta più giusta da fare: tenerli vicino a me, per non allontanarmi più da loro". Stando alla perizia psichiatrica disposta nei mesi scorsi dalla Corte, Chiara Petrolini era "capace di intendere e di volere al momento dei fatti". Le esperte Marina Carla Verga e Laura Ghiringhelli non hanno infatti riscontrato nessuna patologia che possa aver condizionato la capacità dell'imputata al momento dei fatti e l'hanno anche ritenuta capace di stare in giudizio. La 22enne è stata comunque definita "soggetto immaturo e fragile, meritevole di un trattamento e percorso di cura non cosi' differente da quelli dedicati per minori".