Mezzo secolo di oncologia medica: come è cambiata la cura del cancro dal 1976
2026-03-14 - 02:03
AGI - L'oncologia medica italiana compie quest'anno 50 anni. È infatti trascorso mezzo secolo da quando si è passati da curare il cancro prevalentemente con il bisturi alla terapia farmacologica. Un salto 'storico' che ha portato in Italia alla nascita dell'oncologia medica e a trattare oggi la malattia con oltre 300 molecole diverse (attualmente in uso per vari tumori, da sole o in combinazione), tra chemioterapici, terapie ormonali, farmaci a bersaglio molecolare e immunoterapici. Per ricordare questo traguardo il Collegio italiano dei primari di oncologia medica (Cipomo) ha scelto un simbolo istituzionale: un francobollo commemorativo dedicato all'oncologia medica e alla figura di Gianni Bonadonna, medico milanese che ha contribuito in modo decisivo allo sviluppo della chemioterapia moderna per come la conosciamo oggi. L'anniversario richiama infatti il 1976, anno in cui Bonadonna pubblicò sul New England Journal of Medicine lo studio che introdusse uno dei primi schemi di chemioterapia combinata (Cmf) nel trattamento adiuvante, cioè somministrato dopo l'intervento chirurgico per ridurre il rischio di recidiva del tumore al seno. Un lavoro destinato a diventare riferimento internazionale e a segnare un passaggio metodologico decisivo: dimostrare la natura sistemica dei tumori e la possibilità concreta di ridurre le recidive, aprendo per molte pazienti una prospettiva di guarigione definitiva. La cerimonia ufficiale si è svolta il 5 marzo al Palazzo Pubblico della Repubblica di San Marino su iniziativa del Cipomo. Qui sono intervenuti tra gli altri Stefania Bonadonna, figlia del professor Bonadonna, Paolo Tralongo, presidente Cipomo, Carlo Garufi, presidente del XXX Congresso nazionale Cipomo, Alessandro Bertolini, oncologo e direttore dell'Istituto per la sicurezza sociale di San Marino, e Alberto Scanni, past president Cipomo. Oggi al Congresso di Roma, soci e relatori hanno ricevuto in omaggio un folder contenente i francobolli. L'annullo personalizzato del Congresso riporta la dicitura 'Cipomo 1996-2026', a sottolineare anche i 30 anni dalla fondazione del Collegio italiano dei primari oncologi medici ospedalieri, nato nel 1996 per sostenere l'oncologia ospedaliera e favorire il trasferimento dei risultati della ricerca nella pratica clinica. Le parole del presidente Tralongo "Con questa iniziativa - spiega il presidente Tralongo, che dirige anche l'oncologia medica dell'ospedale di Siracusa - celebriamo un passaggio storico che ha cambiato il modo di curare il cancro e la vita delle persone grazie all'intuizione, alla genialità e alla straordinaria capacità scientifica di Gianni Bonadonna. L'oncologia moderna nasce dall'integrazione tra ricerca scientifica e assistenza ospedaliera: è su questa continuità che si fondano i risultati di oggi". Il commento di Carlo Garufi "Come presidente del XXX Congresso nazionale Cipomo - aggiunge Garufi, che è anche il direttore dell'oncologia medica dell'ospedale San Camillo Forlanini di Roma - sarà per me un onore presentare al congresso questo riconoscimento filatelico all'oncologia italiana. È una storia di cui siamo orgogliosi e di cui vogliamo portare avanti la tradizione negli ospedali pubblici per il bene dei nostri pazienti. Proprio in occasione del Congresso di Roma, i soci e i relatori riceveranno in omaggio un folder contenente i francobolli. L'annullo personalizzato del Congresso riporta la dicitura 'CIPOMO 1996-2026', a sottolineare anche i 30 anni dalla fondazione del Collegio italiano dei primari oncologi medici ospedalieri. Grazie a San Marino e arrivederci a Roma il 12 e 13 marzo".