Mense da incubo in Campania. Blitz dei Nas in ospedali e rsa
2026-03-24 - 17:40
AGI - Le mense sanitarie in Campania coperte di muffe, sporche e inadeguate. Non tutte, ma quasi tra quelle finite nel mirino dei Na. È un quadro di diffuse criticità igienico-sanitarie quello emerso dall'ultima operazione condotta dai Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Salerno. Tra i mesi di febbraio e marzo, i militari hanno setacciato le mense di ospedali pubblici, case di cura private e Residenze Sanitarie Assistite (RSA) nelle province di Salerno, Avellino e Benevento. I numeri delineano un’emergenza strutturale: su 22 strutture ispezionate, ben 18 sono risultate non conformi, con un tasso di irregolarità che sfiora l'82%. Il bilancio complessivo dell'operazione ha portato all'elevazione di sanzioni amministrative per un importo di circa 26.000 euro. Le violazioni spaziano dalla totale assenza di autorizzazioni a gravi carenze nella conservazione e somministrazione dei pasti per i degenti. Focus sulla provincia di Salerno: cariche batteriche e muffe Nel Salernitano si registrano le situazioni più eterogenee. Nell'Agro Nocerino-Sarnese, i rilievi tecnici hanno confermato rischi concreti per la salute: le analisi di laboratorio hanno rivelato una "carica batterica non soddisfacente sui vassoi", criticità che ha imposto l’immediata revisione dei protocolli di sanificazione. Nella Piana del Sele, le sanzioni hanno raggiunto i 3.000 euro a causa di carenze igieniche reiterate, irregolarità nel trasporto dei pasti e omesso monitoraggio delle temperature. Spostandosi nel Cilento, i militari hanno riscontrato la presenza di muffe nei locali cucina e il malfunzionamento dei sistemi di aspirazione dei fumi. Avellino: strutture prive di autorizzazioni In Irpinia, il caso più grave riguarda una casa di cura della Valle del Sabato, risultata completamente "priva di Scia e delle autorizzazioni sanitarie per la produzione pasti". L'ispezione ha portato alla luce un contesto di gravi carenze strutturali. In altre realtà della provincia sono state contestate l'omissione delle procedure di autocontrollo (Haccp) e la presenza di materiale non pertinente allo stoccaggio alimentare in prossimità delle cucine. Benevento: sporco incrostato e guasti tecnici Non meno critico lo scenario nel Sannio. In un presidio ospedaliero della Valle Caudina, sono state comminate sanzioni per 4.000 euro dovute alla presenza di lavastoviglie guaste e all'assenza di spogliatoi per il personale. Nel capoluogo beneventano, i carabinieri hanno documentato situazioni di degrado visivo e strutturale, con il rinvenimento di "sporco incrostato, ragnatele e accumuli oleosi" nelle zone di confezionamento dei pasti. Le autorità hanno confermato che molte delle non conformità meno gravi sono state risolte tempestivamente dai responsabili delle strutture a seguito delle prescrizioni impartite dai militari durante il servizio.