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Meloni in Algeria, un asse strategico per il gas e l'Africa

2026-03-26 - 15:20

AGI - L’Italia rafforza il suo asse strategico con l’Algeria per consolidare la sicurezza energetica nazionale ed europea, prendendo vantaggio su altri partner dell’UE in una fase di forte incertezza riguardo agli approvvigionamenti mondiali. Questo è il senso politico della visita di ieri del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ad Algeri, dove ha incontrato il presidente Abdelmadjid Tebboune, rilanciando una cooperazione di cui il gas costituisce il pilastro, ma che si estende ormai a un perimetro sempre più ampio, dall’agricoltura alla formazione, fino alla sicurezza regionale. La missione – programmata da tempo e annunciata già il 3 febbraio per il dopo Ramadan – si è svolta il primo giorno utile dopo l’Eid al-Fitr, acquisendo una portata ancora più significativa alla luce delle tensioni nel Golfo e delle recenti difficoltà negli approvvigionamenti mondiali di gas, inclusa la dichiarazione di forza maggiore da parte di QatarEnergy, che ha colpito anche clienti europei, tra cui l’Italia. Roma consolida l'asse energetico In questo contesto, Roma si impegna a rafforzare un asse energetico ritenuto più stabile e politicamente affidabile, mentre altri attori europei – a cominciare dalla Spagna – cercano di recuperare il ritardo. Oggi, il ministro degli Affari Esteri José Manuel Albares si reca ad Algeri, quattro anni dopo la crisi diplomatica, per riaprire un canale politico e preparare una successiva visita del capo del governo Pedro Sánchez, mirata a ottenere maggiori forniture di gas. Un’operazione che interviene mentre Roma ha già consolidato il suo asse con Algeri, primo fornitore di gas dell’Italia. Meloni: l'Algeria è un partner strategico "L’Algeria rappresenta per l’Italia un partner di importanza strategica maggiore", ha dichiarato Meloni al termine dell’incontro, sottolineando che in una fase di "instabilità crescente e di certezze in diminuzione", la relazione tra Roma e Algeri rimane "una delle straordinarie certezze su cui possiamo contare". Un legame che, ha aggiunto, non è mai stato "così solido e così fruttuoso". Cooperazione energetica rafforzata Il cuore dell’accordo resta l’energia. L’Italia e l’Algeria intendono rafforzare ulteriormente una cooperazione già "molto solida", coinvolgendo direttamente Eni e Sonatrach, estendendola a nuovi settori a monte come il gas di scisto e l’esplorazione offshore. "Ciò permetterà anche, a termine, di rafforzare i flussi di approvvigionamento di gas dall’Algeria verso l’Italia", ha spiegato il capo del governo. Il gasdotto Transmed – che collega i giacimenti algerini alla Sicilia dagli anni ’80 – si conferma come l’asse strutturante di questa relazione, in un contesto in cui il Mediterraneo ritrova una centralità nelle strategie energetiche europee. Partenariato agricolo e piano Mattei Parallelamente all’energia, il partenariato si estende al Piano Mattei per l’Africa, con l’Algeria identificata come uno dei partner chiave. Tra i principali progetti figura un’iniziativa pubblico-privata – condotta dalla società italiana BF Spa – mirata al recupero di oltre 36.000 ettari di terre desertiche destinate alla produzione agricola. "Il progetto avanza rapidamente, con una campagna di semina che passerà nel 2026 da 7.000 a 13.000 ettari", ha indicato Meloni. Formazione agricola in Africa In parallelo, il centro di formazione professionale agricola di Sidi Bel Abbès prende forma, chiamato a diventare un polo di riferimento per l’intero continente africano. "Abbiamo ricevuto circa 100 candidature per il posto di direttore", ha sottolineato il presidente del Consiglio, mettendo in evidenza"l’attenzione e l’importanza accordate a questa iniziativa", con l’obiettivo di un lancio delle attività entro l’estate. Sviluppo economico e commercio Sul piano economico, l’Italia e l’Algeria lavorano anche alla creazione di una Camera di commercio bilaterale, concepita come "uno strumento duraturo per liberare il potenziale ancora inespresso" nelle relazioni tra i due sistemi produttivi. Meloni ha messo in evidenza la "forte complementarità" delle due economie, indicando settori chiave come l’agroindustria, la difesa, il settore farmaceutico, le infrastrutture, la logistica e il digitale.

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