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Marino Sinibaldi: “La letteratura è democrazia”

2026-03-19 - 12:30

AGI - Tutto pronto per il via alla 17ma edizione di ‘Libri Come, l’ormai tradizionale Festa del Libro e della Lettura che dal 20 al 22 marzo andrà in scena dall’Auditorium Parco della Musica di Roma. La parola guida della manifestazione, prodotta dalla Fondazione Musica per Roma e curata da Michele De Mieri, Rosa Polacco e Marino Sinibaldi, sarà Democrazia, intesa non solo come principio politico, ma anche elemento culturale capace di unire persone, idee e generazioni. Attesi moltissimi ospiti, in un programma di oltre 100 eventi che spazia tra dialoghi, lezioni, tavole rotonde, reading e mostre, di cui abbiamo parlato proprio con Marino Sinibaldi. Perché democrazia e in che modi sarà declinata questa parola a Libri Come? Premesso che ogni anno scegliamo un termine chiave, ma la nostra rimane una festa che mette al centro la passione per i libri e la lettura secondo le più diverse suggestioni, volevamo far risuonare un allarme. Evidenziando una parola che vive una fase critica a livello globale, tra autocrazie e degenerazioni delle democrazie, ed al contempo rappresenta il cuore di tanti testi di cui parleremo. La democrazia resta il terreno in cui immaginare e costruire un futuro comune, anche di lettura, perché leggere è un atto vitale delle democrazie ed al contempo uno spazio di libertà ideale all’interno delle dittature. Implica l’ascolto di altre voci, un aggiungersi di visioni. In più, in questo tempo social di polarizzazioni, in essa non si cercano né trovano mai conferme, ci si espone invece alla diversità: la condizione stessa della democrazia. Gli ospiti sono tanti e prestigiosi, a partire da Niccolò Ammaniti, scrittore di solito estremamente schivo e riservato Non voglio fare distinzioni, tutti gli eventi che presentiamo sono importanti a loro modo. Ma alcuni coinvolgeranno nomi più noti, come Stefania Auci, Maurizio De Giovanni, Roberto Saviano e, appunto, Niccolò Ammaniti, di cui è appena uscito l’ultimo romanzo. La lista di presenze è lunghissima; ad esempio mi viene in mente quella di Zerocalcare, talmente affezionato alla nostra festa da aver quasi sostituito Camilleri, che non mancava mai. Una sorta di passaggio di consegne, da molti punti di vista. Tra gli appuntamenti più importanti vorrei segnalare quello di chiusura, affidato a una scrittrice iraniana che al momento non posso nominare, in mancanza dell’ufficialità della sua partecipazione. Inoltre, avremo il politologo americano Yascha Mounk, la saggista statunitense di origine polacche Anne Applebaum, grande conoscitrice del fronte orientale d’Europa, ed uno sguardo sul Medio Oriente di Tahar Ben Jelloun, l’intellettuale che a mio avviso può aiutarci a capire meglio quel lato di mondo. Ci sarà, insomma, attenzione allo scenario globale e alle tante preoccupazioni che desta. Ma lo spirito con cui vorrei si vivesse la manifestazione è quello di scoperta. A Libri Come sarà possibile seguire autori celebri, ma anche cedere alla curiosità di scoprirne di nuovi, meno noti, ma forse destinati a futuri luminosi. Prima di divenire tali, da noi sono passati Premi Nobel per la Letteratura come László Krasznahorkai, vincitore l’anno scorso, e Olga Tokarczuk. Il mio consiglio è di lasciarsi andare all’ispirazione. Farsi sorprendere può diventare il modo migliore di arricchire la nostra idea di lettura. Libri Come 2026 renderà anche omaggio ad alcuni grandi Crediamo che con la letteratura si possano fare molte cose: raccontare l’oggi, guardarsi dentro, vedersi da fuori, scoprire avventure incredibili ed anche ricevere eredità, come quelle degli autori che celebreremo per ragioni legate ad anniversari e uscite editoriali: Umberto Eco, Richard Yates, Josep Pla, Antonio Pennacchi e Dario Fo. Il fil rouge rimane la pluralità di idee, anche di lettura, perché la nostra è la festa delle passioni più diverse. Incluse quelle dei giovanissimi. Un esercizio di democrazia, insomma. Un consiglio tecnico per il pubblico: come si accede agli eventi di Libri Come? Sul sito dell’Auditorium si trovano tutte le informazioni, anche per ciò che riguarda la biglietteria. Molti eventi sono gratuiti, da prenotare online ritirando il tagliando sul posto, altri costano 3 euro. Ma il mio suggerimento resta: venite, respirate l’atmosfera, passeggiate in mezzo ai libri, agli scrittori, alle sale, da venerdì a domenica. Le festa è pensata per incuriosire, far cambiare idea all’ultimo sulla presentazione a cui assistere, creare incontri inattesi. Contagiare anche l’attenzione di spirito democratico.

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