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La missione lampo di Meloni in Algeria: "Rafforzeremo i flussi di energia"

2026-03-25 - 21:10

AGI - Missione lampo di Giorgia Meloni in Algeria. Sullo sfondo di una giornata convulsa per il governo e la politica nei Palazzi romani, il presidente del Consiglio vola ad Algeri per cercare di mettere al riparo l’Italia dalle imprevedibili conseguenze di un conflitto che, dal golfo persico, sta destabilizzando tutta la regione mediorientale. L’eco delle possibili dimissioni del ministro del Turismo Daniela Santanché, auspicate in primis dalla premier e infine ottenute, rimbalza anche ad Algeri, nonostante l’urgenza dei dossier da discutere al tavolo del presidente della Repubblica Abdelmadjid Tebboune. E si riverbera su una giornata assolata, dal clima quasi estivo, che comunque si rivela proficua per il rinnovato slancio dei rapporti bilaterali, “già al massimo livello”, rammenta la premier. E per il rapporto sempre più forte tra Eni e Sonatrach, il gigante algerino del petrolio e del gas che, “in prospettiva, consentirà anche in prospettiva di rafforzare il flusso di fornitura di gas dall'Algeria all'Italia", annuncia la premier. La missione lampo di Meloni Per Meloni si tratta di una missione lampo - la seconda ufficiale in questo paese nordafricano - ma fitta d’impegni, tanto da escludere la possibilità d’incontrare la stampa a fine giornata. Dopo il faccia a faccia di quasi due ore con Tebboune e le dichiarazioni congiunte dei due leader, ha fatto seguito una colazione di lavoro estesa alle delegazioni, al termine della quale il presidente del Consiglio si precipita all’aeroporto. Meloni: "L'Algeria ha una assoluta importanza strategica" Prima di lasciare ‘El Mouradia’, palazzo dalla tipica architettura arabo-andalusa che è anche sede ufficiale della presidenza della repubblica algerina, Meloni ribadisce tuttavia l’ “assoluta importanza strategica” di questo Paese e conferma che con la controparte ha potuto discutere tutti i punti nevralgici dei dossier internazionali e della cooperazione bilaterale. Focus sulle forniture energetiche Con un’attenzione particolare al tema delle forniture energetiche, sempre più vitali alla luce della strozzatura dello Stretto di Hormuz che sta interrompendo circa il 20% del flusso globale di petrolio e gas. Anche per questo – ha infatti annunciato Meloni - “lavoreremo, anche su nuovi fronti come lo shale gas, e l'esplorazione offshore. Meloni: "Il rapporto tra Italia e Algeria è una certezza assoluta" “Quando l'instabilità è crescente e le certezze diminuiscono, il rapporto Italia-Algeria resta una straordinaria certezza" sottolinea Meloni parlando del rapporto Roma-Algeri come di "una delle straordinarie certezze” fondate su “un'amicizia antica e profonda” perché – rammenta la premier - “l'Italia e l'Algeria si sono date una mano tante volte e ognuna c'è stata per l'altra, sempre, nel momento del bisogno”. In questi anni, continua la premier, “con il presidente Tebboune abbiamo lavorato per rendere questa amicizia ancora più forte e oggi penso di poter dire oggi che il rapporto tra le nostre nazioni non è mai stato così solido e così proficuo” tanto da poter “diventare sempre di più un modello da seguire". "Cooperazione sempre più estesa" In questa linea si muove il progetto per la creazione della prima camera di Commercio Italia-Algeria che – ha indicato Meloni – sarà uno “strumento stabile per liberare il potenziale che è ancora inespresso nelle nostre relazioni”. E, va nella stessa direzione, ha annunciato, anche il lavoro in vista di “un nuovo vertice intergovernativo che, a questo punto, vorremo organizzare più velocemente possibile". La sicurezza energetica I due Paesi inoltre continueranno ad esplorare – ha assicurato – una cooperazione sempre più profonda ed estesa in altri settori che vanno “dallo sviluppo delle energie rinnovabili, alle realizzazioni di infrastrutture strategiche, che sono sempre più capaci di unire le due sponde del Mediterraneo, aumentando anche, ovviamente – ha sottolineato Meloni - la sicurezza energetica”. E che, ha spiegato, si uniranno al Transmed, il gasdotto che dagli anni '80 collega Italia e Algeria. Su questi settori, insomma, Roma e Algeri faranno ulteriori passi avanti: con Transmed – rammenta la Premier - “siamo stati dei pionieri e l'idea è che lo si possa essere ancora”. Meloni: "L'Algeria è un partner affidabile" L'Algeria è e resta, insomma, un "partner affidabile" per l'Italia e per l'Europa. Cosa che ha assicurato lo stesso presidente algerino confermando di aver affrontato con la premier italiana, con il nodo della guerra in Ucraina e del conflitto nel Golfo Persico anche il tema della collaborazione "nella lotta al traffico di esseri umani e per la sicurezza nel Mediterraneo" e per la stabilizzazione del Medio Oriente. La guerra in Iran In merito alla crisi tra Iran e Usa, "chiaramente credo che l'ipotesi di colloquio in corso” tra questi due Paesi “costituirebbe un'ottima notizia”, ha ribadito Meloni, confermando che “l'Italia intende sostenere, anche grazie alla solida rete di relazioni che ha con le nazioni del Golfo, ogni iniziativa che possa riportare stabilità nell'area". Durante il colloquio, riferisce la premier, "abbiamo parlato ovviamente anche della crisi in Medio Oriente, crisi che coinvolge tutti e che – avverte - se dovesse prolungarsi nel tempo potrebbe causare conseguenze economiche e sociali che finirebbero per colpire più di altre nazioni, le nazioni più vulnerabili a partire proprio dal suo continente africano". L’auspicio condiviso dai due leader è quindi quello di una de-escalation “rapida e immediata” mentre sul fronte della guerra in Ucraina – ha insistito la premier – “per quello che ci riguarda, continuiamo a ripetere il nostro massimo impegno per arrivare a una pace giusta e duratura che restituisca in poco tempo un futuro di prosperità'". Il dossier sulle politiche migratorie Meloni ha tenuto a ringraziare l’interlocutore per la proficua collaborazione nel controllo delle migrazioni: “se in questi anni siamo riusciti ad abbattere il numero degli illegali e delle morti in mare nel Mediterraneo questo – ha riconosciuto - lo dobbiamo anche a una solidissima cooperazione con l'Algeria”. Il tassello cruciale del Piano Mattei La missione di Meloni in Algeria, tassello cruciale del Piano Mattei per l’Africa con un’economia dinamica e sempre più integrata a quella italiana, puntella le basi di uno sviluppo reciproco e condiviso tra i due Paesi che, ancora una volta, si tendono reciprocamente la mano nel momento del bisogno. A partire dall’energia, afferma Meloni, “intesa come opportunità tanto per chi la produce e per chi – conclude - la consuma.

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