La Cina dominatrice di Milano Cortina 2026. Italia e Bertagnolli da record. I risultati di...
2026-03-15 - 15:53
AGI - La Cina per la seconda edizione ha concluso al primo posto il medagliere dei Giochi paralimpici invernali. La squadra cinese a Milano Cortina 2026, quattordicesima edizione, ha totalizzato 44 medaglie, 15 ori, 13 argenti e 16 bronzi. La Cina ha vinto almeno una medaglia in tutti e sei gli sport in programma (bronzo nel para ice hockey). Gli Stati Uniti chiuderanno secondi con 24 medaglie. Terza, e prima nazione europea, la Russia ritornata dopo dodici anni di assenza tra squalifiche e sospensioni alle Paralimpiadi. Rappresentata da solo sei atleti ma solo quattro a medaglia, la Russia chiude con 12 medaglie, 8 d'oro, un argento e 3 bronzi. Le atlete e gli atleti russi hanno gareggiato sotto i colori nazionali, inno e bandiera, cosa che non accadeva da Sochi 2014. Nel corso dell'evento la presenza della Russia ha visto un solo plateale gesto di dimostrazione, quello della squadra tedesca che non si è tolta il berrettino durante l'inno russo che celebrava uno dei tre trionfi della fondista Anastasiia Bagiian. L'Italia e il record di medaglie L'Italia nel medagliere si classifica al quarto posto ma con il record assoluto di medaglie, ben 16 (precedente limite era di 13 a Lillehammer 1994), in quattro sport. Gli azzurri hanno vinto 7 ori, 7 argenti e 2 bronzi in tre discipline. Gli atleti italiani a medaglia sono stati sette, gli sciatori Giacomo Bertagnolli con 5 (atleta uomo più medagliato a Milano Cortina 2026), Chiara Mazzel con 4, René de Silvestro e Federico Pellizzari, gli snowboarder Emanuel Perathoner con 2 (entrambi oro) e Jacopo Luchini e il fondista Giuseppe Romele. Le altre nazioni sul podio L'Austria ha vinto le sue 13 medaglie solo nel para sci alpino in particolare, ben 9, con i fratelli Veronika e Johannes Aigner e tre con Elina Stary. L'Ucraina è stata la terza nazione più medagliata, 19 volte sul podio, ma gli ori sono stati 'solo' tre. Le nazioni entrate nel medagliere sono state 27 (19 europee) su 55 partecipanti. L'impresa di Giacomo Bertagnolli Giacomo Bertagnolli, come detto, ha conquistato l'oro nello slalom speciale ipovedenti e, contestualmente, la sedicesima medaglia per la spedizione italana. L'azzurro, accompagnato dalla guida Andrea Ravelli sulla pista Olympia delle Tofane a Cortina d’Ampezzo, ha preceduto il polacco Michal Golas e il canadese Kalle Ericsson. Il 29enne, trentino di Cavalese, ha coronato così la sua terza partecipazione ai Giochi Paralimpici che per lui è stata un'edizione da record con ben cinque medaglie. Nell’ultimo evento del para sci alpino, categoria impaired vision, lo sciatore azzurro ha vinto in 1’29”29 dopo essere stato autore di una strepitosa seconda manche. Infatti, assieme a Ravelli, l’atleta delle Fiamme Gialle ha fatto segnare un parziale di 43”21 che è bastato per lasciarsi alle spalle di 27 centesimi il polacco Michal Golas (guida Kacper Walas) che era al comando a metà gara. Bronzo al canadese Kalle Ericsson con la guida Sierra Smith staccato di 1”97. Bertagnolli chiude Milano Cortina 2026 con due ori (slalom e combinata), due argenti (supergigante e slalom gigante) e un bronzo (discesa libera) diventando l’uomo più medagliato dell’edizione. Giacomo ha portato il proprio medagliere personale paralimpico a 13 medaglie su quindici gare complessive. Hanno conquistato cinque medaglie a Milano Cortina 2026 anche la sciatrice austriaca Veronika Aigner (4 ori e un argento), le fondiste e biatlete, Oksana Masters (Stati Uniti/4 ori, un bronzo), Yunji Kim (Corea del Sud/2 ori e 3 argenti), Yue Wang (Cina/2 ori, un argento e 2 bronzi) e Oleksandra Kononova (Ucraina/un oro, un argento e 3 bronzi). Nella gara della categoria standing successo del russo Aleksei Bugaev (1’28”55) davanti al neozelandese Adam Hall (a 2”83) e allo svizzero Robin Cuche (a 3”18) con gli azzurri Davide Bendotti e Luca Palla rispettivamente ottavo e nono a 6”46 e 7”72. Bertagnolli, "un miracolo aver fatto cinque su cinque" “E' un miracolo aver fatto cinque su cinque: questa di oggi è la medaglia più bella, la più combattuta. Per me è un nuovo record, sono a 13 medaglie in 15 gare totali disputate in tre edizioni dei Giochi paralimpici - ha dichiarato Bertagnolli dopo la quinta medaglia -. Oggi ho battuto un sacco di record, sono contento, dopo la prima manche il rimpianto più grande sarebbe stato quello di non portare a casa questa vittoria ma alla fine ce l'abbiamo fatta”, ha aggiunto Bertagnolli che nella seconda manche è stato autore di una prodigiosa rimonta. “E’ incredibile come Giacomo abbia affrontato la seconda manche – ha affermato la guida Andrea Ravelli –. Non c'è stato bisogno di tirarlo, la medaglia se l'è andata a prendere da solo. Rispetto alle altre questa è la vittoria più bella, la più consapevole: è stata una grande battaglia ma l'abbiamo vinta insieme”.