L'Italia e altri cinque Paesi pronti a mettere in sicurezza lo Stretto di Hormuz
2026-03-19 - 14:10
AGI - Italia, Regno Unito, Francia, Germania, Paesi Bassi e Giappone hanno condannato gli attacchi dell'Iran alle navi nel Golfo Persico e annunciato la disponibilità a contribuire a mettere in sicurezza lo Stretto di Hormuz. "Chiediamo all'Iran di cessare immediatamente le minacce, la posa di mine, gli attacchi con droni e missili e ogni altro tentativo di bloccare lo Stretto alla navigazione commerciale, nonché di conformarsi alla risoluzione 2817 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite", si legge in una nota congiunta. "La libertà di navigazione è un principio fondamentale del diritto internazionale, sancito anche dalla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare. Gli effetti delle azioni dell'Iran si faranno sentire su persone in ogni parte del mondo, specialmente sui più vulnerabili", ricordano i sei governi". "Esprimiamo la nostra disponibilità a contribuire agli sforzi appropriati per garantire il passaggio sicuro attraverso lo Stretto. Accogliamo con favore l'impegno delle nazioni che stanno procedendo alla pianificazione preparatoria", si legge nella nota congiunta firmata dai sei Paesi. "Abbiamo qui oggi le Nazioni Unite e stiamo lavorando a stretto contatto con loro per trovare un passaggio sicuro per le navi attraverso lo Stretto di Hormuz, perché è davvero un problema soprattutto per l'Asia e anche per l'Africa il fatto che petrolio, gas, ma anche fertilizzanti e alimenti non possano transitare dallo Stretto di Hormuz". Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante per la Politica estera e la Sicurezza Kaja Kallas arrivando al Consiglio europeo. Guterres: "L'Onu ha ordinato la riapertura dello Stretto" "Il Consiglio di sicurezza ha condannato questi attacchi come ordinato e ha ordinato di fermarli come ordinato di aprire lo Stretto di Hormuz". Lo ha detto il Segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, a margine del Consiglio europeo dove è stato invitato per parlare di multilateralismo. "L'Unione Europea e le Nazioni Unite hanno una cooperazione esemplare, e l'Unione Europea è stata un sostegno fondamentale per l'ONU e per il multilateralismo, e spero, anzi sono certo, che l'Unione Europea sarà assolutamente centrale negli sforzi per creare un ordine internazionale basato sullo stato di diritto, un ordine internazionale in cui ci sarà più giustizia, in cui ci sarà più azione per il clima, in cui ci sarà più controllo sull'evoluzione delle tecnologie e in cui il diritto internazionale fornirà protezione" ha concluso.