L'Italia come l'hanno fatta i Romani, arriva un sito (in inglese)
2026-03-16 - 12:53
AGI - Da Mediolanum a Canne della Battaglia, da Aquileia a Beneventum (già Maleventum), un sito in inglese racconta al mondo l'Italia 'come l'hanno fatta i Romani' e le straordinarie testimonianze di una civiltà che ha plasmato una nazione e l'intero Occidente. Si chiama 'Italy as the Romans did' propone itinerari con ricostruzioni in 3D, mappe e immagini in cui ogni pietra racconta una storia. Il sito (raggiungibile anche Instagram e Facebook) è un nuovo progetto che offre ai visitatori stranieri (ma anche italiani) itinerari al di fuori dei circuiti archeologici tradizionali, una lettura 'romana' di città e borghi con informazioni, storie, mappe, e ricostruzioni in 3D. Il progetto e la sua vocazione universale "Con l'aiuto di archeologi ed esperti - spiega il giornalista dell'AGI Davide Sarsini, promotore del sito - percorriamo a ritroso le strade che portano a Roma e raccontiamo questa grande bellezza che ci è stata lasciata in eredità". Perché un sito in inglese? "Per colmare una lacuna visto che in rete per uno straniero è ancora più difficile reperire informazioni dettagliate al di fuori delle classiche mete tipo Colosseo e Pompei". "E poi c'è la vocazione universalistica di quell'Impero di cui parlava Prezzolini - aggiunge - che negava persino che gli italiani, anarchici e artisti, fossero gli eredi dei Romani con il loro culto della legge e dell'organizzazione". "Il latino - osserva - era la lingua franca di un Impero che aspirava a essere universale come oggi l'inglese lo è di un mondo globalizzato". Località e tesori romani in Italia Il sito, presentato al Senato a fine febbraio nella sala di Santa Maria in Aquiro del Senato, tocca già una ventina di località italiane da Nord a Sud, tre isole comprese. Città con autentici tesori di storia romana come Aosta e Brescia, Aquileia e Benevento. Ma anche metropoli come Milano, che, molti non lo sanno ma per più di un secolo fu capitale dell’Impero romano d’Occidente e vanta ricchissime testimonianze romane a saperle cercare. Testimonianze romane nascoste e poco conosciute "Ho tanti amici milanesi che conoscono solo le colonne di San Lorenzo ma che non si sono mai soffermati davanti ai resti del palazzo imperiale a Via Brisa o ad ammirare il pavimento del foro Romano nella cripta di San Sepolcro", racconta Sarsini. "Nel sito ci sono località frequentatissime dai turisti, ignari delle loro sorprendenti testimonianze romane", aggiunge, "la villa Romana di Varignano a Portovenere, è a due passi dalle Cinque Terre, visitate ogni anno da quattro milioni di turisti. Con i suoi mosaici e una cisterna, conserva i resti di uno dei frantoi più antichi arrivati a noi. Eppure è uno dei segreti meglio custoditi della Liguria, ha pochissimi visitatori rispetto a quanti ne meriterebbe. Immagini, tecnologie e l'eredità di Francesco Corni Il punto di forza del progetto sono le immagini: tante foto e mappe, video e ricostruzioni che oggi sono rese possibili da tecnologie digitali e IA. E poi gli stupendi disegni a china di Francesco Corni messi a disposizione dalla omonima Fondazione. Le sue tavole con prospettive miracolanti restituiscono il volto originale di centinaia di monumenti. Il progetto del sito "risponde ai principi alla base del lavoro di Corni", ha sottolineato la figlia Elisabetta, presidente della Fondazione, "semplificare senza banalizzare per creare interesse e comprensione da parte del pubblico". Obiettivi futuri e invito alla collaborazione Il sito punta a crescere con e a diffondersi in Italia e all'estero: "Vorremmo che fosse di ispirazione", spiega ancora Sarsini, "per le istituzioni e le associazioni private che si occupano di cultura e di turismo per promuovere insieme un modo diverso di raccontare l’archeologia e abbiamo già avviato contatti in questo senso. Ci aspettiamo di ricevere correzioni, integrazioni, segnalazioni e magari la disponibilità a ospitare il link di Italy as the Romans did sui siti, stranieri, nazionali e locali". "E poi", conclude, "vogliamo essere di ispirazione per i visitatori stranieri come per gli italiani perché ‘sfoglino’ il sito e vi trovino lo spunto per una gita, per un viaggio, anche solo immaginario".