Iran: vasta ondata di attacchi su Teheran. Trump: “penso che visiterò Israele”
2026-03-23 - 06:00
AGI - L'esercito israeliano ha annunciato di aver lanciato "una massiccia ondata di attacchi aerei contro le infrastrutture governative iraniane a Teheran". Secondo quanto dichiarato dall'Idf, gli attacchi sono diretti contro "infrastrutture legate al regime terroristico iraniano". Inizialmente contrari, ora gran parte dei paesi del Golfo vogliono che la guerra con l'Iran continui. A rivelare il desiderio di Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Bahrain e Qatar, è il Times of Israel, citando quattro alti funzionari rappresentanti dei rispettivi Paesi. Il quotidiano israeliano, in un lungo report, spiega che se inizialmente questi Paesi avevano espressamente avvertito Donald Trump di non lanciare una guerra contro l'Iran, la maggior parte di loro ora esorta Washington a continuare a colpire il regime degli ayatollah. Pur essendoci ancora una certa frustrazione per il modo in cui Stati Uniti e Israele stanno conducendo la guerra, i paesi del Golfo auspicano, infatti, che Teheran esca da questa guerra con la sua potenza militare sufficientemente danneggiata al punto di non poter più rappresentare una minaccia per l'intera area. I funzionari, inoltre, sottolineano che nonostante Trump abbia ripetutamente espresso sorpresa per la decisione dell'Iran di reagire contro i suoi vicini, anche colpendo siti civili, i paesi del Golfo in realtà si aspettavano la reazione della Repubblica Islamica, motivo per cui inizialmente si sono opposti all'avvio dell'operazione congiunta di Stati Uniti e Israele. L'Iran ha infatti immediatamente risposto non solo prendendo di mira Tel Aviv e le basi statunitensi nella regione, ma anche lanciando ripetuti attacchi contro tutti e sei i paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo: Bahrain, Kuwait, Oman, Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. Attacchi che hanno causato la morte di diverse persone e interrotto la produzione di petrolio e gas, oltre al crollo del turismo, entrambi fondamentali per la regione. I paesi del Golfo e il futuro del conflitto Teheran, spiegano i funzionari, credeva che gli attacchi avrebbero portato il Golfo a fare pressione su Trump per un cessate il fuoco, ma al contrario, la mossa ha portato l'effetto opposto. I paesi del Golfo, consapevoli del pericolo insito nel permettere all'Iran di rimanere una minaccia armata regionale, sperano ora che il regime esca dal conflitto profondamente indebolito. Contrario al proseguimento della guerra resterebbe praticamente solo l'Oman, da tempo mediatore tra Washington e Teheran. "Gli interessi nazionali sia dell'Iran che dell'America risiedono nella fine più tempestiva possibile delle ostilità", ha scritto la scorsa settimana il ministro degli Esteri dell'Oman Badr Albusaidi sull'Economist. Sull'ipotesi, invece, che il conflitto possa accelerare la normalizzazione dei rapporti con Israele e l'allargamento degli Accordi di Abramo tra i paesi arabi, sia funzionari degli Emirati Arabi Uniti che del Bahrain hanno respinto tale tesi, pur ammettendo che la guerra aiuterà a rafforzare i legami con Tel Aviv. LA DIRETTA 6.10 - Idf, lanciati missili verso nord Israele E' in corso un attacco missilistico iraniano contro il nord di Israele. Lo rende noto l'esercito israeliano aggiungendo di essere al lavoro per intercettare i missili lanciati da Teheran. "Poco fa, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno identificato missili lanciati dall'Iran verso il territorio dello Stato di Israele", ha scritto l'esercito israeliano su Telegram. "I sistemi difensivi sono in funzione per intercettare la minaccia". I media israeliani rendono noto che le sirene di avviso di lancio di razzi e missili sono state attivate in molte comunità del nord, tra cui Haifa e il Krayot. 4.15: due missili balistici lanciati contro Riad Due missili balistici sono stati lanciati verso Riad. Lo rende noto il ministero della Difesa saudita, sottolineando che uno dei due missili e' stato intercettato, mentre l'altro e' caduto in una zona disabitata