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In Iran il Capodanno persiano sotto le bombe, venerdì il Nowruz

2026-03-18 - 14:20

AGI - Nel mezzo di una devastante guerra in Medio Oriente e di una escalation militare tra Islamabad e Kabul, proprio in quelle regioni 300 milioni di persone si apprestano a festeggiare Nowruz ("nuovo giorno"), il Capodanno persiano. Celebrato da circa 3000 anni durante l'equinozio di primavera, quando giorno e notte hanno la stessa durata, Nowruz viene osservato in Persia, Asia centrale, Caucaso, Medio Oriente e in alcune zone dell'Europa sud-orientale, nonché dalle comunità della diaspora in Australia, Stati Uniti, Canada ed Europa. È una festa tradizionale, la più sentita dell'anno in quelle nazioni, segnando appunto il Capodanno persiano e l'inizio della primavera. Radicata nello zoroastrismo, inizia il primo giorno del calendario persiano, quest'anno il 20 marzo. Il Nowruz Per le comunità di origine persiana, curda, turca e centroasiatica, Nowruz riveste un profondo significato culturale e storico ed è ampiamente celebrato con feste pubbliche, riunioni familiari, pasti speciali e usanze tradizionali. È ufficialmente riconosciuto dalle Nazioni Unite per il suo ruolo nella promozione della pace, dell'unità e della diversità culturale. La celebrazione di Nowruz comprende diverse usanze che simboleggiano rinnovamento e prosperità. Le pulizie domestiche, note come "Khaneh-Tekani", rappresentano la purificazione e un nuovo inizio, mentre le visite a parenti e amici rafforzano i legami. Una delle tradizioni più significative è l'allestimento della tavola Haft-Sin, una composizione simbolica di sette oggetti che iniziano con la lettera persiana "S", ognuno dei quali rappresenta rinnovamento, salute e abbondanza. Le cerimonie del salto del fuoco, gli incontri comunitari con musica, danza e banchetti, e la preparazione di cibi speciali, sottolineano ulteriormente lo spirito del Nowruz. Quest'anno l'importante festività rischia però di essere sottotono per i cittadini di Iran, Pakistan e Afghanistan, tra bombe, divieti, carovita e blackout per i conflitti in corso. Chaharshanbe Suri: la festa del fuoco Ciononostante, la scorsa notte ha segnato il via all'importante festività persiana con Chaharshanbe Suri, un'antica festa del fuoco che prevede di saltare sopra i falò per purificarsi e simboleggiare l'arrivo della primavera. In molte città iraniane, gli abitanti sono comunque scesi in piazza per festeggiare, sfidando avvertimenti e tentativi di repressione delle forze di sicurezza. La festa di Chaharshanbe Suri, che tradizionalmente si celebra alla vigilia dell'ultimo mercoledì del calendario iraniano, è da tempo vista con sospetto dalla Repubblica islamica. Celebrazioni e sfide politiche In questa sorta di vigilia di Nowruz, la popolazione di Teheran, Karaj, Shiraz, Mashhad e di altre città ha comunque accesso fuochi, ballando e scandendo slogan. Alcune persone hanno intonato canzoni patriottiche come "Ey Iran", mentre altre hanno scandito "Javid Shah", in apparente risposta agli appelli del principe in esilio, Reza Pahlavi, a celebrare la festa pre-islamica nonostante le restrizioni. Al contempo, per i musulmani è in corso il mese sacro del Ramadan, che dovrebbe concludersi tra oggi e domani al tramonto.

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