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Il 'vuoto' attorno a Starmer ma il premier inglese non si dimette

2026-02-09 - 13:45

AGI - Perde pezzi del suo team ma tira dritto. Nonostante le dimissioni prima di Morgan McSweeney (capo del suo staff) e poi di Tim Allan (il suo portavoce), il premier britannico Keir Starmer non ha alcuna intenzione di dimettersi. “Dobbiamo dimostrare che la politica può essere una forza per il bene. Credo che possa farlo. Credo che lo sia", ha detto dopo le critiche per la nomina di Peter Mandelson ad ambasciatore negli Usa, poi finito nel caso Epstein. "Andiamo avanti con fiducia" "Andiamo avanti. Andiamo con fiducia mentre continuiamo a cambiare il Paese", ha aggiunto negli estratti del discorso riportato dal Guardian. Intanto si accende nel Regno Unito il dibattito politico. A Downing Street ci si interroga sulla capacità del premier inglese di mantenere una guida forte nonostante il ‘vuoto attorno a lui’ si faccia sempre più ingombrante. Le dimissioni del portavoce Oggi si è dimesso Tim Allan dal suo incarico di portavoce di Starmer. È il quarto direttore delle comunicazioni dell’ufficio del premier che lascia l’incarico in 19 mesi. Appena 24 ore prima erano arrivate le rumorose dimissioni di Morgan McSweeney, il capo dello staff. Il passo indietro del capo dello staff Molti parlamentari hanno ritenuto McSweeney responsabile della nomina di Peter Mandelson ad ambasciatore del Regno Unito negli Stati Uniti. Quest’ultimo era stato licenziato a settembre, ma è stato sottoposto a ulteriori pressioni in seguito ai nuovi files su Epstein. I nuovi file su Epstein Documenti che suggeriscono che avrebbe condiviso informazioni riservate con il condannato per reati sessuali quando era segretario alle attività economiche. Secondo media britannici, McSweeney, amico di Mandelson, avrebbe insistito affinché ottenesse il ruolo di ambasciatore a Washington. Mandelson ha negato qualsiasi illecito nei confronti di Epstein e si è scusato con le vittime di Epstein per la sua associazione con il pedofilo.

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