Il sierogruppo della Meningite B è il più comune: sintomi e cure
2026-03-20 - 14:10
AGI - La meningite è un'infiammazione delle membrane (meningi) che avvolgono il cervello e il midollo spinale. Il sierogruppo B (Neisseria meningitidis), lo stesso all'origine del focolaio in Inghilterra, è la forma più comune di malattia invasiva. Il batterio vive spesso inoffensivo nella gola dei portatori sani, ma può diventare letale se entra nel flusso sanguigno. I sintomi da non sottovalutare sono diversi: febbre alta improvvisa e mal di testa intenso; rigidità nucale, ovvero difficoltà a piegare la testa sul petto; nausea, vomito e fotofobia; ed eruzione cutanea petecchiale, cioè macchie rosse/viola che non scompaiono alla pressione di un vetro. Nei bambini piccoli, la malattia può manifestarsi, soprattutto nelle fasi iniziali, con segni più sfumati, come mancanza di appetito, irritabilità e febbricola. Decorso della meningite In alcuni casi, la meningite ha un decorso fulminante, che può anche portare al decesso in poche ore. Altre volte, la patologia ha conseguenze gravi e invalidanti, come danni cerebrali, sordità, epilessia, problemi alla vista, paralisi e deficit neuro-motorio. Inoltre, se il batterio raggiunge il sangue, può interessare altri organi determinando un quadro clinico ancora più serio. Trasmissione e cura La trasmissione avviene per contatto stretto e prolungato, tramite le goccioline di saliva. Se diagnosticata in tempo, la meningite si cura con antibiotici specifici, fluidi per via endovenosa e, talvolta, steroidi. Per i contatti stretti di un caso accertato, c'è la profilassi antibiotica che elimina il batterio dalla gola e dal naso, interrompendo la catena di contagio. Vaccinazione La migliore arma a disposizione contro la meningite è il vaccino, raccomandato nel primo anno di vita. Il calendario nazionale prevede due dosi nel primo anno e un richiamo nel secondo anno di vita. Le vaccinazioni contro le meningiti sono inoltre raccomandate anche per alcune categorie a rischio, come le persone con particolari patologie, con aumentata esposizione professionale o in presenza di condizioni che favoriscono la diffusione dell'infezione. In base all'andamento epidemiologico locale, infatti, può essere offerto anche agli adolescenti su iniziativa delle singole Regioni o Province Autonome.