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Il nuovo "Spazio Italia" rilancia la cooperazione culturale con la Tunisia

2026-03-24 - 17:00

AGI - La cooperazione culturale tra Italia e Tunisia si è rivitalizzata con l'apertura del nuovo "Spazio Italia" dell'Istituto Italiano di Cultura. I corsi di lingua italiana sono ripresi nella nuova sede, situata in Rue Abderrahman Azzam nel quartiere di Montplaisir, segnando l'inizio di una nuova fase nelle relazioni culturali bilaterali. Questo sviluppo coincide con il simbolico 70° anniversario delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi. In Tunisia il nuovo "Spazio Italia" unisce passato e presente Più che un semplice trasferimento, il passaggio a questa nuova sede riflette una trasformazione nel ruolo della presenza culturale italiana in Tunisia. La scelta del luogo illustra questa ambizione: il complesso coniuga una struttura contemporanea con il patrimonio dell'ex Imprimerie Cérès, la prima tipografia industriale del paese e simbolo della diffusione del sapere. L'intero complesso, che si estende su oltre mille metri quadrati, è stato riprogettato per diventare uno spazio polifunzionale dedicato alla diplomazia culturale. La struttura comprenderà aule completamente attrezzate, una biblioteca, un auditorium modulare per conferenze ed eventi, nonché uno spazio espositivo e aree esterne per eventi di maggiore portata. "Spazio Italia", polo integrato di cultura e imprenditoria in Tunisia La ripresa dei corsi di lingua rappresenta un primo passo in vista del lancio del progetto "Spazio Italia – cultura, impresa, innovazione", che mira a riunire sotto lo stesso tetto l'Istituto Italiano di Cultura, la Camera di Commercio Italo-Tunisia e la Terna Innovation Zone Tunisia. L'obiettivo è creare un polo integrato in grado di coniugare promozione linguistica, cooperazione economica e innovazione tecnologica. In questo contesto, la lingua italiana è concepita come porta d'accesso al mercato del lavoro e alle opportunità professionali, nell'ambito di relazioni bilaterali sempre più strutturate. La conoscenza dell'italiano è necessaria per i migranti dalla Tunisia L'interesse per la lingua italiana rimane elevato in Tunisia, dove è vista come lingua di prossimità e strumento di mobilità internazionale. Questa dinamica si inserisce in un panorama migratorio in continua evoluzione. Dall'inizio del 2026, le relazioni tra Roma e Tunisi si sono intensificate attorno a un modello che combina la gestione dei flussi, lo sviluppo di canali di ingresso legali e il sostegno all'occupazione. Un protocollo d'intesa triennale, entrato in vigore a gennaio, prevede l'accoglienza di 4.000 lavoratori tunisini non stagionali in Italia ogni anno. L'accordo introduce procedure semplificate per l'ottenimento di visti e permessi di soggiorno, consentendo al contempo una maggiore continuità nei percorsi professionali. La formazione linguistica riveste un ruolo centrale in questo sistema: i candidati selezionati frequenteranno corsi di lingua e cultura italiana presso il nuovo Istituto, unitamente a corsi di formazione sulle normative del lavoro. Boom degli scambi commerciali con la Tunisia Anche la dimensione economica contribuisce a rafforzare questa domanda. Secondo i dati dell'Istituto Nazionale di Statistica tunisino, gli scambi commerciali tra i due Paesi hanno raggiunto i 3,44 miliardi di dinari nei primi due mesi del 2026, pari a poco più di un miliardo di euro. Le esportazioni italiane verso la Tunisia sono aumentate dell'11% su base annua, mentre le importazioni tunisine hanno registrato un leggero calo. In questo contesto, il progetto "Spazio Italia" si inserisce in una più ampia strategia di proiezione del soft power italiano, in linea con gli obiettivi del Piano Mattei per l'Africa.

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