Il 'complimento' di Accorsi che Matilda De Angelis non ha gradito
2026-03-02 - 15:03
AGI - Stefano Accorsi e Matilda De Angelis si ritrovano sul set 10 anni dopo ‘Veloce come il vento’ di Matteo Rovere in un film drammatico di Stefano Mordini, ‘La lezione’. La pellicola, presentata in anteprima alla 20a edizione della Festa del Cinema di Roma nella sezione Grand Public (quando l'AGI ha realizzato questo video) arriva nelle sale il 5 marzo distribuito da Vision Distribution. Prodotto da Roberto Sessa, una produzione Picomedia, società del gruppo Asacha e parte di Fremantle, e Vision Distribution, in collaborazione con Sky, 'La lezione' è stata realizzata e distribuita con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo del MiC Direzione Generale Cinema e Audiovisivo e con il contributo della Friuli Venezia Giulia Film Commission – PromoTurismoFVG. Tratto dall'omonimo romanzo di Marco Franzoso, edito da Mondadori, racconta la vicenda di una giovane e brillante avvocatessa di Trieste che, dopo aver difeso con successo dall'accusa di violenza sessuale un carismatico professore universitario, viene ricontattata da lui per intentare una causa contro l'università che, pur avendolo reintegrato, lo relega a un ruolo marginale. Nello stesso momento, il suo passato torna a cercarla: strani segnali, presenze elusive e un senso di costante minaccia le insinuano il dubbio che il suo ex compagno, violento e ossessionato da lei tanto da essere stato condannato per “stalking”, abbia ripreso a perseguitarla. Mentre il confine tra realtà e immaginazione si fa sempre più labile, Elisabetta si decide a scoprire la verità, in un crescendo di tensione che la porterà a ritrovarsi sola e a mettere in discussione tutto quello che credeva di sapere. Ritrovarsi dopo 10 anni “Come è stato ritrovarci? Stefano è invecchiato – scherza Matilda - Vabbè, ma comunque era già vecchio....”. Poi, seria: “E’ stato bellissimo, perché per me quello è stato proprio il mio battesimo del fuoco. Ero poco cosciente di quello che stavo facendo e quindi, al di là dell'enorme affetto, del bene e dell'amore che io provo per questo uomo – aggiunge rivolta a Stefano Accorsi - è stato bello ritornare in scena insieme, però da parte mia con una naturalità diversa”. Dalle letture a tavolino al set Stefano Accorsi sottolinea poi che, “al di là dell'affetto e il piacere, è vero che è stato un passaggio importante perché da subito insieme a Stefano (Mordini, ndr), con le letture a tavolino e le altre cose, è venuto tutto naturale. Non è così scontato fare finta, quando ti conosci già, di essere due personaggi diversi rispetto a quegli altri due che erano stati un imprinting, in qualche modo”. Il 'complimento' infelice Poi il paragone che nelle intenzioni di Accorsi vuole essere un complimento ma che forse Matilda non legge nello stesso modo: “Mi ricordo una cosa che le avevo detto subito, quando mi era capitato di lavorare con lei, che poi è una cosa che ti dicono... ci sono dei cavalli che saltano e dei cavalli che non saltano l'ostacolo. E quello fa la grande differenza tra il cavallo che fa la gara in un certo modo. Lei tutti gli ostacoli li ha saltati di slancio. Mi è capitato, poi, nel tempo di lavorare con cavalli che non saltano. Invece Matilda è un cavallo che salta”. (Articolo aggiornato il 2 marzo 2026)