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I ministri Ue bocciano Kaja Kallas: no all'allargamento della missione militare a Hormuz

2026-03-17 - 08:13

AGI - I ministri degli Esteri dell'Ue hanno bocciato l'idea di Kaja Kallas di estendere la missione Aspides nello stretto di Hormuz. La bocciatura si è consumata ieri al Consiglio Esteri a Bruxelles, dove i responsabili della politica estera dei 27 stati membri non hanno mostrato "alcun interesse" a estendere la missione navale europea nel Mar Rosso per contribuire alla riapertura dello Stretto di Hormuz, nodo strategico per i traffici commerciali oggi paralizzato dal conflitto con l'Iran. Lo ha riferito l'Alto rappresentante Kaja Kallas al termine del Consiglio. Era stata Kallas a suggerire l'estensione di Aspides - la missione Ue per assicurare la navigazione nel Mar Rosso - come la via più rapida per contribuire alla sicurezza nello Stretto di Hormuz, dove gli attacchi di rappresaglia iraniani ai bombardamenti israeloamericani hanno bloccato il traffico marittimo, ma si è vista bocciare la proposta dai ministri Ue. La guerra ha di fatto interrotto il traffico in una delle rotte strategiche al mondo, da cui transita circa un quinto del greggio globale, facendo schizzare i prezzi del barile, ma anche delle merci.Tra i primi a mostrarsi favorevole a un rafforzamento della missione Aspides il ministro Antonio Tajani, che tuttavia si era mostrato contrario a un allargamento della missione. Posizione condivisa dai suoi omologhi europei. Ripristinare il flusso di "fertilizzanti, cibo ed energia" è una "priorità urgente", ha insistito Kallas che ha paventato un rischio "carestia" per l'anno prossimo. Ma l'ipotesi di ampliare il mandato dell'operazione Aspides - la missione navale lanciata nel 2024 per proteggere le navi mercantili dagli attacchi degli Houthi - non ha raccolto consensi tra gli Stati membri. "C'è una chiara volontà di rafforzare l'operazione, ma al momento non c'è interesse a modificarne il mandato", ha spiegato l'Alto rappresentante, sottolineando che "nessuno vuole intervenire attivamente in questa guerra". Al momento per lo stretto di Hormuz l'unico strumento sul tavolo resta la diplomazia e la speranza che le parti si siedano presto a un tavolo. Aspides conta attualmente tre navi da guerra - una francese, una greca e una italiana. La settimana scorsa il presidente francese Emmanuel Macron aveva annunciato che Parigi e i suoi alleati stavano preparando una missione "difensiva" per riaprire lo Stretto, promettendo inoltre di rafforzare il contributo francese con due fregate aggiuntive "a lungo termine". La reazione di Trump Delusione alla Casa bianca per la decisione dell'Europa. Il presidente Usa, Donald Trump, si è lamentato degli alleati Nato che non si sono uniti all'intervento in Iran nemmeno per contribuire alla sicurezza dello Stretto di Hormuz. "Quando abbiamo bisogno di loro, dovrebbero scattare e mettere a disposizione tutto quello che hanno", ha detto Trump, "ho sempre saputo che era il punto debole della Nato: che loro non sarebbero venuti ad aiutarci anche se noi li abbiamo sempre difesi".

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