TheItalyTime

I farmaci per la gotta riducono il rischio di infarto e ictus

2026-01-27 - 03:04

AGI - I farmaci comunemente utilizzati per il trattamento della gotta, se assunti a dosaggi adeguati per ridurre l'acido urico nel sangue sotto i livelli raccomandati, possono abbassare in modo significativo il rischio di infarto e ictus. È quanto emerge da un nuovo studio guidato dall'University of Nottingham e pubblicato sulla rivista JAMA Internal Medicine. La ricerca, coordinata dal professor Abhishek Abhishek, ha analizzato se il raggiungimento di un livello di uricemia inferiore a 360 micromol/L (6 mg/dL) attraverso farmaci ipouricemizzanti – principalmente allopurinolo – fosse associato a una riduzione degli eventi cardiovascolari maggiori nelle persone affette da gotta, una patologia infiammatoria cronica legata a un rischio cardiovascolare aumentato. Metodologia dello studio Lo studio ha utilizzato i dati dell'archivio britannico Clinical Practice Research Datalink Aurum, collegati a registri ospedalieri e di mortalità, coprendo il periodo dal 2007 al 2021. Sono stati inclusi quasi 110.000 pazienti adulti con diagnosi di gotta e livelli iniziali di uricemia superiori alla soglia raccomandata. I ricercatori hanno applicato un modello di "trial emulato", confrontando i pazienti che raggiungevano il target terapeutico entro 12 mesi dall'inizio del trattamento con quelli che non lo raggiungevano. Risultati chiave e approccio "treat to target" I risultati mostrano che i pazienti trattati secondo l'approccio "treat to target" presentavano una maggiore sopravvivenza a cinque anni e un rischio significativamente più basso di eventi cardiovascolari maggiori, inclusi infarto, ictus e morte per cause cardiovascolari. L'associazione era particolarmente marcata nei soggetti ad alto o altissimo rischio cardiovascolare. Una riduzione ancora più consistente del rischio è stata osservata nei pazienti che raggiungevano livelli di uricemia inferiori a 300 micromol/L (5 mg/dL). Implicazioni cliniche e prevenzione "Oltre a prevenire gli attacchi di gotta, questa strategia terapeutica offre un beneficio aggiuntivo riducendo il rischio di infarto e ictus", spiega Abhishek. "È la prima evidenza solida che dimostra come l'uso corretto dei farmaci per la gotta possa avere un impatto diretto sulla salute cardiovascolare". Secondo gli autori, i risultati rafforzano l'importanza di un trattamento personalizzato e mirato della gotta, non solo per il controllo dei sintomi articolari, ma anche come strategia di prevenzione cardiovascolare a lungo termine.

Share this post: