TheItalyTime

I 'facts' di Chuck, come Norris divenne un meme

2026-03-20 - 16:40

AGI - Chuck Norris è già stato su Marte: infatti non ci sono segni di vita. Chuck Norris ha causato l'estinzione dei dinosauri perché una volta lo avevano guardato male. Chuck Norris dorme con la luce accesa perché il buio ha paura di lui. Quasi chiunque abbia una connessione internet si sarà imbattuto almeno una volta nei 'Chuck Norris facts', un gioco condiviso da migliaia di persone in tutto il mondo che consiste nell'inventare le storielle più esagerate e paradossali possibili sul defunto attore, la cui forza e abilità marziale assumono, in questo universo alternativo online, proporzioni sovrumane, da autentico semidio. Nei 'facts', tra i primi e più celebri 'meme' della rete Norris è praticamente onnipotente e può ottenere tutto quello che vuole con i suoi calci rotanti. Tutti hanno paura di lui. Quando taglia le cipolle, le cipolle piangono. Il babau, quando va a letto, controlla che nell'armadio non si nasconda Chuck Norris. E i fantasmi, intorno al fuoco, si raccontano storie su di lui. Di solito, quando si tratta di meme, è difficilissimo risalire all'origine. In questo caso, invece, conosciamo tempo, luogo e autore, lo studente statunitense Ian Spector che, in una noiosa notte del 2005, stava navigando sulla piattaforma SomethingAwful, sorta di progenitore di Reddit popolato da altri giovani buontemponi con troppo tempo libero. L'attenzione del diciottenne fu catturata da una discussione che conteneva una serie di aneddoti iperbolici che esaltavano la potenza virile di Vin Diesel, allora nuova stella dei film d'azione che si era appena concesso un controverso diversivo con la commedia 'Missione tata'. Spector si divertì a raccogliere le frasi più divertenti e a pubblicarne un elenco sul suo rudimentale sito web, che linkò su SomethingAwful. Il giorno dopo, al risveglio, il ragazzo scoprì che il contenuto era stato letto diecimila volte. I 'fatti' su Vin Diesel andarono avanti per un po' finché la faccenda non iniziò a morire da sola A quel punto Spector chiese agli altri internauti quale altra figura avrebbe potuto sostituire Vin Diesel tra dieci da lui selezionate. L'elenco era talmente vario da contenere addirittura Dick Cheney e Paris Hilton. La risposta fu però univoca: Chuck Norris. Spector iniziò quindi a inventare 'Chuck Norris facts' e a raccogliere quelli ideati da altri. Dopo qualche mese il sito avrebbe generato 20 milioni di visite al mese. Questa volta il meme non si rivelò passeggero, anzi, divenne il più longevo, forse anche il più celebre, della storia della rete. Norris aveva funzionato proprio perché allora, conclusa da tempo la serie 'Walker Texas Ranger', l'attore e campione di arti marziali si era abbastanza allontanato dai radar. Abbastanza famoso perché tutti lo conoscessero, abbastanza fuori dai riflettori per deformarlo e renderlo un personaggio con cui giocare a piacimento. Un giorno il telefono di casa Spector squillò. Era la moglie di Chuck Norris, che lo invitava a incontrarlo in occasione di un evento di arti marziali miste da lui curato vicino a Long Island, dove viveva il ragazzo. L'incontro fu molto cordiale, ricordò qualche anno dopo Spector a Espn, e la stretta dell'attore era sì ferma ma non gli sbriciolò le ossa della mano. La coppia si mostrò divertita dal fenomeno e mostro apprezzamento per il suo contributo alla rinnovata popolarità di Norris, che chiese al giovane di non lucrare sul giochino. La Penguin Books Spector non mantenne l'impegno e un anno dopo accettò di pubblicare per la prestigiosa Penguin Books una raccolta dei migliori 'facts'. Norris, invece di punirlo con un calcio rotante che l'avrebbe spedito nell'iperspazio, gli fece causa per poi ritirarla dopo un accordo extragiudiziale. Un altro anno dopo sarebbe uscita una raccolta di 'facts' autorizzata dal protagonista, ormai tornato nel giro che conta proprio grazie alle sue leggendarie gesta online. Il cerchio si chiuse con la pellicola del 2012 'The Expendables 2', piena di volti celebri dell'action d'antan, tra cui il nostro eroe. In un momento tra metacinema e metainternet, il protagonista interpretato da Sylvester Stallone dice a Booker, il personaggio interpretato da Norris, di aver sentito che era stato da poco morso da un cobra reale. "È vero", replica Booker, "ma dopo cinque giorni di atroci sofferenze è morto".

Share this post: