GPS disturbato nel Golfo, mille navi senza posizione certa
2026-03-08 - 07:03
AGI - L'allargarsi del conflitto in Medio Oriente sta producendo effetti pesanti anche sulla navigazione commerciale nel Golfo e nel Golfo di Oman, dove circa mille navi - tra cargo, petroliere e altre imbarcazioni - risultano colpite da interferenze ai sistemi di posizionamento satellitare e, in molti casi, non riescono a determinare con precisione la propria posizione. Il paradosso tecnologico dei sistemi di bordo Secondo gli esperti, il problema riguarda circa la metà delle navi presenti nell'area e mette in luce un paradosso tecnologico: i sistemi GPS installati su molte grandi imbarcazioni sono in diversi casi meno avanzati di quelli in uso sui comuni smartphone. Jamming dei segnali satellitari in aumento A pesare è il disturbo, o jamming, dei segnali di navigazione satellitare, che si è intensificato dall'inizio degli attacchi Usa-Israele. La maggior parte delle navi coinvolte si trova al largo degli Emirati Arabi Uniti e dell'Oman. Il fenomeno non riguarda solo la localizzazione, ma puo' compromettere l'intera catena di strumenti di bordo che dipendono dai segnali satellitari, inclusi orologi di bordo, radar e sistemi di rilevamento della velocità. Come funzionano i sistemi di navigazione satellitare Il sistema di navigazione satellitare funziona grazie a costellazioni di satelliti che trasmettono a Terra segnali orari, consentendo ai ricevitori di calcolare con precisione la posizione. Gli smartphone di ultima generazione ricevono segnali da più sistemi globali di navigazione satellitare, tra cui quello statunitense, il Galileo europeo, il Glonass russo e il BeiDou cinese, e utilizzano spesso due bande di frequenza. Navi meno aggiornate degli smartphone Molte navi, invece, ascoltano ancora soltanto il vecchio segnale civile GPS statunitense, noto come L1 C/A, in uso dagli anni Novanta, e non sono quindi in grado di appoggiarsi con efficacia ad altri sistemi quando il segnale viene disturbato. I rischi per traffico marittimo e aereo La situazione, secondo gli specialisti, è ancora più critica per il traffico aereo, a causa dei vincoli normativi che rendono più lento l'aggiornamento dei ricevitori installati sugli aeromobili. Ma anche in mare le conseguenze sono rilevanti. In assenza di GPS affidabile, navigare in un'area sensibile come quella dello Stretto di Hormuz diventa molto più rischioso, anche nel caso in cui le navi fossero protette da scorte militari o al riparo da attacchi con droni. Gli esperti distinguono tra jamming e spoofing. Il primo consiste nel coprire il segnale satellitare con un'emissione radio più forte sulla stessa frequenza, rendendolo inutilizzabile. Il secondo è più sofisticato e potenzialmente più pericoloso: altera i dati trasmessi dal sistema di identificazione automatica delle navi, l'AIS, facendo apparire l'imbarcazione in una posizione falsa o addirittura assurda, per esempio sulla terraferma in Iran o negli Emirati. In questi casi viene meno la precisione del posizionamento, ma anche l'affidabilità delle informazioni trasmesse agli altri naviganti e alle autorità marittime. Il jamming usato anche come difesa Secondo gli analisti, il jamming viene usato sia in chiave offensiva sia difensiva. I Paesi del Golfo stanno probabilmente orientando i propri sistemi verso le coste per ostacolare droni guidati via satellite, come gli Shahed iraniani, accettando però il costo collaterale di disturbare anche traffico marittimo, aereo e servizi civili. Una scelta già vista in altri teatri di crisi regionali. Per gli equipaggi, questo significa spesso tornare a strumenti del secolo scorso, facendo affidamento su radar e punti di riferimento visibili. Ma per navi di grandi dimensioni, sempre più dipendenti dall'assistenza elettronica, una navigazione sicura senza GPS resta oggi una prospettiva lontana. Le possibili alternative al GPS Alcune startup stanno sviluppando tecnologie alternative basate sul campo magnetico terrestre o sulla navigazione inerziale, ma al momento il trasporto marittimo globale continua a dipendere in modo cruciale dai segnali satellitari.