Gli auguri di Meloni per i 50 anni del Tg2, “si evolva senza perdere l’identità”
2026-03-15 - 12:03
AGI - "Nella storia dell'offerta informativa del servizio pubblico, il Tg2 si caratterizza da sempre come il telegiornale della sperimentazione e della ricerca di nuovi generi. Uno dei tratti distintivi del giornale è rappresentato dalle sue famose rubriche, che raccontano il costume degli italiani e sono da sempre molto apprezzate dai cittadini". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un messaggio per i 50 anni del Tg2. Gli auguri di Meloni al Tg2, "si evolva senza perdere la propria identità" "In questi 50 anni il Tg2 ha raccontato con professionalità e competenza i fatti più rilevanti per l'Italia e il mondo, collezionando esclusive entrate nella storia dell'informazione. Il Tg2 - ricorda Meloni - è stato il primo a dare nel 2004 la notizia del sequestro a Baghdad di quattro civili italiani, tra i quali Fabrizio Quattrocchi, e a mostrare ai cittadini nel 2021 quale fosse il volto di Matteo Messina Denaro, il boss di Cosa nostra, all'epoca latitante e poi catturato nel 2023. A 50 anni dalla sua nascita auguro al Tg2 di continuare a evolversi senza perdere la propria identità, in una nazione che cambia e che ha bisogno di essere raccontata come merita". La Russa, dal Tg2 una lunga storia di professionalità "Ero molto più giovane, era prima del 1976, e, in Italia, la Rai dava un solo telegiornale. E non c'erano le televisioni libere; anzi, cominciavano a nascere le prime radio libere, forse. Eppure, improvvisamente, con la riforma, arrivò la grande novità: nasceva il Tg2, un nuovo telegiornale. Potevi scegliere, potevi saltare quello delle 20, prendere quello delle 20:30: fu una piccola rivoluzione", il messaggio di Ignazio La Russa. "Da allora - prosegue il presidente del Senato - tanti giornalisti, tanti tecnici, tanti operatori, e tanti inviati si sono susseguiti per darci quello che poteva essere il meglio del loro lavoro; e devo dire che ci sono riusciti. Lo dico con piacere, al direttore Preziosi, che considero uno dei più bravi: auguri, buon Tg2". Gli auguri di Lorenzo Fontana "Auspico che il Tg2 continui a svolgere la sua missione con la stessa passione e dedizione dimostrate in questo mezzo secolo di attività. Alla redazione, a tutti i suoi collaboratori e lavoratori che con professionalità e spirito di servizio concorrono alla realizzazione del telegiornale, esprimo il mio vivo apprezzamento e la mia gratitudine per l'impegno quotidiano con il quale garantite un'informazione puntuale e di qualità". Lo ha sottolineato il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, in un messaggio al direttore Antonio Preziosi in occasione del 50° anniversario della fondazione del Tg2. "In questi cinquant'anni, la vostra testata giornalistica ha accompagnato intere generazioni attraverso il racconto dei grandi momenti e dei passaggi cruciali della nostra storia, nazionale e internazionale. Non si è limitata a dare le notizie - scrive Fontana -, ma ha offerto una visione più vicina alla realtà sociale e culturale del Paese. In questo modo ha contribuito in maniera significativa alla formazione di un'opinione pubblica informata e consapevole". Tajani, il Tg2 ha rappresentato la libertà di scegliere "Io muovevo i miei primi passi nel mondo del giornalismo quando nacque il TG2, che ha rappresentato sin da subito la libertà di scegliere, che non significa dire meglio un telegiornale piuttosto che un altro, ma la possibilità di vedere punti diversi, di vedere idee diverse, di sentire e parlare persone diverse". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, durante il suo intervento all'evento 'TG2 50 anni di notizie', in corso al MAXXI. Il TG2 ha fatto conoscere "un'immagine più moderna dei nostri diplomatici, raccontando quello che hanno fatto e fanno quotidianamente per i concittadini italiani". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenendo all'evento 'TG2 50 anni di notizie', in corso al MAXXI. "Io sono grato, come ministro degli Esteri - ha aggiunto Tajani - di ascoltare spesso, proprio su questa rete, i nostri diplomatici, ambasciatori, consoli, anche dalle aree più difficili e per questo ringrazio il TG2 per valorizzare i nostri tanti servitori dello Stato, sempre in prima linea". Salvini, c'è bisogno di informazione libera e pluralista "Cinquant'anni di Tg2 significano cinquant'anni di storia dell'Italia raccontata ogni giorno nelle case di milioni di cittadini. È un traguardo importante per il servizio pubblico e per tutti i professionisti che, con impegno e passione, hanno contribuito a costruire una delle principali voci dell'informazione televisiva italiana". Così il vicepremier Matteo Salvini in un messaggio per i 50 anni della testata. "In questi anni - prosegue il segretario leghista - il Tg2 ha accompagnato i cambiamenti del Paese, dando spazio ai grandi temi della politica, dell'economia, della società e della vita quotidiana degli italiani. Oggi più che mai c'è bisogno di un'informazione libera, pluralista e vicina ai cittadini, capace di raccontare l'Italia reale: quella del lavoro, delle famiglie, delle imprese e dei territori. Il servizio pubblico ha una responsabilità importante: garantire informazione di qualità, rispettando tutte le sensibilità e dando voce a chi spesso non ne ha abbastanza. A tutti i giornalisti, i tecnici e i lavoratori del Tg2 va il mio ringraziamento e l'augurio di continuare a svolgere il loro lavoro con professionalità, coraggio e senso del dovere verso gli italiani. Caro direttore, buon cinquantesimo anniversario al Tg2". Preziosi, 50 anni un grande traguardo, avanti determinati "50 anni di notizie sono tanti, ma come dicevo prima ci danno la forza e il coraggio per andare avanti con determinazione, con la stessa serietà, con lo stesso impegno e con la stessa voglia di informare le telespettatrici e i telespettatori italiani". Lo ha affermato il direttore del Tg2, Antonio Preziosi, a margine dell'evento 'Tg2 50 anni di notizie' in corso al MAXXI. "Il passato ci serve per guardare al futuro - ha aggiunto Preziosi. Forti di una storia incredibile, iniziata il 15 marzo del 1976, quando un grande direttore come Andrea Barbato e un grande giornalista come Piero Angela dettero il calcio d'inizio, l'avvio a questa grande storia, a questa grande avventura".