Giornata mondiale dell'acqua, collaborare per una maggiore sicurezza
2026-03-23 - 15:00
AGI - La Giornata mondiale dell'acqua ha celebrato sabato il suo 34esimo anniversario. Istituita dalle Nazioni Unite per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla protezione delle risorse idriche mondiali, il tema di quest'anno era "Acqua e uguaglianza di genere", a sottolineare come la crisi idrica colpisca milioni di persone in tutto il mondo, ma in modo diseguale. L'accesso libero ed equo a questa risorsa vitale non è garantito in molte regioni, in particolare dove infuriano i conflitti e dove le donne, soprattutto quelle colpite dalla scarsità d'acqua, ne subiscono le conseguenze più gravi. Tajani, cooperare per un accesso equo all'acqua L'acqua è una risorsa essenziale, un diritto e un fattore di stabilità, e l'Italia "è in prima linea nella ricerca di soluzioni comuni" per garantire l'accesso alle risorse idriche in tutto il mondo, ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un post su X. "Promuovere la cooperazione sull'acqua significa prevenire i conflitti, sostenere lo sviluppo e consolidare la pace. È inaccettabile che 2 miliardi di persone nel mondo non abbiano accesso all'acqua potabile sicura, tra cui il 32% della popolazione africana", ha aggiunto Tajani, annunciando che l'Italia ospiterà a Roma, in autunno, oltre 40 Paesi dell'Unione per il Mediterraneo. "Con il Piano Mattei, continuiamo a porre l'accesso alle risorse idriche e la loro gestione sostenibile al centro delle nostre priorità", ha concluso. Le Nazioni Unite pongono l'accento sulla sicurezza idrica Le Nazioni Unite definiscono la sicurezza idrica come la capacità di una popolazione di garantire un accesso sostenibile in quantità sufficienti e di qualità accettabile per soddisfare le proprie esigenze di sostentamento, benessere e sviluppo socio-economico, di proteggersi dall'inquinamento e dai disastri idrici e di preservare gli ecosistemi in un clima di pace e stabilità politica. In molti paesi del mondo, le donne e le ragazze sono responsabili della raccolta dell'acqua, percorrendo lunghe distanze a piedi, spesso in condizioni pericolose, e gestendo al contempo le proprie famiglie. Una ONG italiana attiva nella regione della Casamance in Senegal In Senegal, nonostante i progressi compiuti negli ultimi quindici anni, l'accesso all'acqua e ai servizi igienico-sanitari rimane insufficiente, soprattutto nella regione della Casamance, nel sud del Paese. In questo contesto, l'Ong italiana ACRA gestisce dal 2006 il programma WASH (Acqua, Servizi Igienico-Sanitari) "Un Tetto, Un Rubinetto". Questo programma è implementato in diversi comuni delle regioni di Ziguinchor e Sédhiou, in collaborazione con il governo senegalese e grazie al sostegno di numerosi donatori. Il programma ha permesso di compiere progressi verso un accesso sostenibile all'acqua potabile nella regione di Ziguinchor.