Fuggito da Cuba, Diaz sul tetto del mondo con l'Italia
2026-03-20 - 22:30
AGI - Vincere è difficile, confermarsi a un anno di distanza lo è ancora di più. Come fare? Basta chiedere a quel ragazzone di 30 anni con le treccine, sangue cubano di L'Avana, ma innamorato da sempre dell'Italia, Nazione per la quale non solo gareggia ma porta medaglie importanti e preziose. Lui è Andy Diaz Hernandez, il vecchio e anche nuovo campione del mondo di salto triplo indoor. Un gran bel volo Nella prima giornata della ventunesima kermesse iridata a Torun, nel voivodato della Cuiavia-Pomerania, il simpatico Andy ha portato all'Italia subito la medaglia del colore più pregiato, l'oro. Lo ha fatto con un gran bel volo a 17,47 metri (solo 3,7 centimetri all'asse di battuta) subito al primo salto: misura che è valsa la vittoria e anche la miglior prestazione mondiale stagionale. L'azzurro, portacolori delle Fiamme Gialle ed allenato da Fabrizio Donato, ha preceduto il giamaicano Jordan Scott (17,33), argento, e l'algerino Yasser Mohammed Triki (17,30), bronzo. Settimo Andrea Dallavalle con 16,90. Dopo il titolo conquistato un anno fa a Nanchino in Cina, era il 21 marzo, Diaz torna a 'bailare' sul mondo. Il sogno "Vorrei provare a fare il record del mondo. Sarebbe bellissimo farlo in Italia, magari al Golden Gala (Roma, 4 giugno, ndr) - esclama Andy alla 'Torun Arena' pensato ai 18,29 metri del record del mondo del britannico Jonathan Edwards datati 7 agosto 1995 -. Siamo un'Italia vincente e l'azzurro mi porta fortuna. Il secondo oro è meglio del primo, non era facile confermare il titolo ma ce l'ho fatta. Due settimane fa con il mio coach pensavamo di non venire qui e di passare direttamente alla stagione all'aperto. Ci siamo detti di provare, perché non c'era niente da perdere, e di andare a fare quello che ci piace. Il primo salto è stato molto facile, anche se mi ha ceduto un po' la gamba. Sono molto contento di dare un'altra medaglia all'Italia, ringrazio tutte le persone che mi hanno aiutato a raggiungere questo traguardo". Decimo oro per l'Italia L'oro di Diaz è il decimo oro per l'Italia ai Mondiali in sala (34 medaglie complessive). Il primo, 40 anni fa, Giuliana Salce a Parigi 1985 nei 3000 metri di marcia (specialità non più in programma da Toronto 1993). Nelle 21 edizioni della rassegna solo un altro atleta italiano, Gennaro Di Napoli, aveva festeggiato due titoli: anche per lui consecutivi, sui 3000 metri nel 1993 a Toronto e nel 1995 a Barcellona. Nella storia dei Mondiali indoor il 'back to back' nel triplo era già riuscito allo statunitense Mike Conley (1987 e 1989) e allo svedese Christian Olsson (2003 e 2004). Storia pazzesca Quella di Andy è una storia pazzesca perché nata da rocambolesca una fuga. Tutto accade nell'estate del 2021. Partito da L'Avana per recarsi assieme alla nazionale cubana a Tokyo per partecipare alle Olimpiadi posticipate, allo scalo a Madrid, Andy nell'area dei transiti si allontana dalla squadra. Il volo per il Giappone sta per partire, i suoi compagni lo cercano, lui ha fatto perdere le tracce, forse è già fuori dall'aeroporto tanto che abbandona anche i bagagli. Si accorge di avere qualche soldo in tasca, quanto basta per acquistare un volo per la tanto sognata meta: l'Italia. Lui si ricorda di aver incrociato alle gare Fabrizio Donato, lo stimava, era un suo modello, e lo contatta su Instagram. Il triplista di Latina, bronzo olimpico di Londra 2012, finanziere, accoglie la richiesta e lo ospita a casa sua ma ad un patto: "Devi chiedere asilo politico, non voglio situazioni non in regola". Andy lo ascolta e trascorre due notti davanti alla questura. Poi arrivano, il tesseramento con la Libertas Unicusano Livorno, la cittadinanza italiana per meriti sportivi nel 2023, quindi l'arruolamento nelle Fiamme Gialle, il gruppo sportivo della Guardia di Finanza che ha sede a Castelporziano. Nel 2022 vince la finale di Diamond League a Zurigo con il personale di 17.70 metri battendo il campione olimpico e mondiale Pedro Pablo Pichardo. L'anno successivo si migliora di dieci centimetri ma la misura è ventosa. Al Golden Gala di Firenze vince con 17.75 togliendo il record italiano al suo allenatore e nella finale di Eugene ottiene il suo secondo successo di fila nel circuito dei diamanti. Dall'1 agosto 2024 diventa eleggibile per la maglia azzurra anche per le Olimpiadi e a Parigi conquista il bronzo. Nel 2025 in meno di un mese trionfa prima agli Europei indoor di Apeldoorn e poi ai Mondiali indoor di Nanchino migliorando il suo record italiano portandolo a 17.80. Al termine dell'estate vince il terzo diamante. Il resto è storia recentissima.