Così la Bonaccorti 15enne fece innamorare Domenico Modugno. E nacque 'La lontananza'
2026-03-12 - 16:53
AGI - Non ci sono state solo la tv con la conduzione, la radio, il teatro e il cinema nella vita di Enrica Bonaccorti, deceduta all'età di 76 anni. C'era anche la musica, o meglio, le parole delle canzoni. Enrica Bonaccorti in versione 'paroliera' la troviamo autrice di una delle più belle e famose canzoni cantate da Domenico Modugno: 'La lontananza'. Non solo, la collaborazione con l'artista di Volare (nel blu dipinto di blu), si lega anche alla rielaborazione del testo di 'Amara Terra mia', brano che ha origine nel canto e nella melodia popolare, con un primo testo attribuito a Giovanna Marini, poi rielaborato dalla Bonaccorti e Modugno. Dietro 'La lontananza', le cui parole sono della conduttrice scomparsa, si nasconde la nostalgia per un amore adolescenziale che probabilmente la Bonaccorti 15enne visse in Sardegna dove si era trasferita da Savona con la famiglia per motivi di lavoro del padre. L'incontro con Domenico Modugno Frasi cariche di malinconia e nostalgia appuntate sul diario di una giovanissima ragazza tenute segrete fino a un incontro, uno di quelli che cambiano tutto. L'incontro è con Domenico Modugno che la Bonaccorti conobbe a Roma, nel 1970 grazie al teatro. In un'intervista, la conduttrice raccontò che quel testo nacque proprio dalle frasi scritte sul suo diario e che lei appuntò sui fogli messi a disposizione dall'albergo. L'attrice e conduttrice televisiva fu scelta dopo un provino al Teatro de' Servi di Roma quando aveva 19 anni e si ritrovò a lavorare con Modugno in una commedia dove aveva una piccola parte. Durante la tournée, Modugno le fece sentire le parole di una canzone che aveva in testa ma lei suggerì dei cambiamenti usando le frasi del suo diario. 'La lontananza': il testo Mi ricordo che il nostro discorso Fu interrotto da una sirena Che correva lontana, chissà dove? Io ebbi paura perché sempre Quando sento questo suono Penso a qualcosa di grave E non mi rendevo conto che per me e per te Non poteva accadere nulla di più grave Del nostro lasciarci Allora, come ora, ci guardavamo Avremmo voluto rimanere abbracciati ed invece Con un sorriso ti ho accompagnato per la solita strada Ti ho baciata come sempre e ti ho detto dolcemente "La lontananza sai, è come il vento Spegne i fuochi piccoli Ma accende quelli grandi, quelli grandi" La lontananza sai è come il vento Che fa dimenticare chi non s'ama È già passato un anno ed è un incendio Che mi brucia l'anima Io che credevo d'essere il più forte Mi sono illuso di dimenticare E invece sono qui a ricordare A ricordare te La lontananza sai è come il vento Che fa dimenticare chi non s'ama È già passato un anno ed è un incendio Che brucia l'anima Adesso che è passato tanto tempo Darei la vita per averti accanto Per rivederti almeno un solo istante Per dirti, "Perdonami" Non ho capito niente del tuo bene Ed ho gettato via inutilmente L'unica cosa vera della mia vita L'amore tuo per me ciao, amore, ciao, non piangere (Che fa dimenticare chi non s'ama) vedrai che tornerò, te lo prometto, ritornerò Te lo giuro, amore, ritornerò (È già passato un anno ed è un incendio) perché ti amo, ti amo, ritornerò (Che mi brucia l'anima) ciao, amore, ciao, ti amo Io che credevo d'essere il più forte Mi sono illuso di dimenticare Invece sono qui a ricordare A ricordare te La nascita di un successo Le frasi a Modugno piacquero subito, al punto che il cantante le intimò di comporre tutto il testo della canzone. E così, di notte, la giovane Bonaccorti mise in metrica sui fogli messi a disposizione dell'albergo le parole di una canzone divenuta un grande successo di 'Mister Volare'.