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Carlo Verdone torna al lungometraggio: dal 1° aprile con ‘Scuola di seduzione’

2026-03-23 - 14:50

AGI - Dopo anni dedicati alla serialità, Carlo Verdone torna al film con 'Scuola di seduzione', segnando un ritorno al formato cinematografico che però non passerà dalla sala: l'opera sarà infatti distribuita direttamente sulla piattaforma Paramount+ dal 1 aprile in esclusiva. Un ritorno al formato del lungometraggio che per il regista romano non è stato privo di timori. "Ritornare ora a scrivere un film non è stata una cosa psicologicamente tanto facile - ha spiegato - perché mi sono chiesto se fossi ancora in grado di mantenere i tempi e i ritmi che richiede. La serie è come percorrere un'immensa autostrada, mentre il film devi condensarlo in 1 ora e 50/55, devi avere un inizio e una fine ben chiari". Una difficoltà iniziale superata già sul set: "Dopo il primo giorno ho avuto delle belle sensazioni, grazie a un cast meraviglioso, preparato e affettuoso. C'è stata tanta serenità e amicizia, e questo ha aiutato il mio lavoro a venire come era scritto". Verdone ha scelto una commedia corale anche come reazione al suo recente percorso televisivo: "Dopo quattro stagioni in cui ero al centro dell'attenzione, ho voluto fare un film in cui fossi uno dei tanti. Non volevo scavalcare nessuno, mi interessava fare una buona regia". Il risultato, ha aggiunto, è "un film delicato, pieno di incastri, con voli pindarici, sembrava semplice ma non lo era affatto". L'ispirazione contemporanea del progetto Il regista ha poi sottolineato il carattere contemporaneo del progetto, ispirato al fenomeno delle scuole di seduzione nate online in Inghilterra: "È un argomento molto attuale. Persone che si sentono inadeguate, che vogliono rimettere a posto una relazione o un matrimonio. Ognuno dei personaggi ha un problema diverso, ma sono tutti problemi di oggi". La figura ambigua della coach Al centro del racconto anche una figura ambigua, una coach di cui non è chiaro il reale valore: "Non sappiamo se sia una ciarlatana o una veramente preparata, però ci crediamo, tentiamo, anche quando abbiamo dei dubbi". La sfida stilistica di Verdone Verdone ha definito il progetto una sfida anche sul piano stilistico: "Ho cercato di fare una commedia contemporanea, forse anche girata e scritta in maniera un po' diversa rispetto alle mie ultime. Spero di aver ricominciato il mio percorso cinematografico nel migliore dei modi, poi sarà il pubblico a dire la sua. Io sono contento, ho dato il massimo". L'accordo Paramount+ e Filmauro Il film nasce nell'ambito dell'accordo tra Paramount+ e Filmauro continuando il filone iniziato con 'Vita da Carlo'. E proprio sul rapporto tra piattaforme e sala, De Laurentiis ha sottolineato: "Bisogna essere privi di qualunque provincialismo. Le piattaforme hanno modificato il mondo cinematografico: oggi il cinema ti arriva in casa con storie lunghe, articolate, che permettono anche ai personaggi secondari di avere uno sviluppo straordinario. Basti pensare a 'Peaky Blinders', potevano farlo uscire in sala sfruttando la popolarità della serie e invece hanno rilasciato il film in streaming". Secondo il produttore, questo non indebolisce il cinema tradizionale: "Non bisogna mai pensare che il cinema abbia perso, anzi ne ha guadagnato, perché può attingere da queste esperienze per continuare a raccontare storie anche nel terzo secolo della sua vita". Karla Sofía Gascón, la protagonista La protagonista è Karla Sofía Gascón, fortemente voluta dalla produzione. Il casting, ha raccontato Aurelio De Laurentiis, nasce dopo averla vista in Emilia Perez: "Me ne sono innamorato, l'ho premiata a Ischia e le ho parlato del film che stavamo scrivendo con Carlo". Il ritorno in Italia di Gascón "Scusate per il mio italiano - ha detto l'attrice candidata all'Oscar sorridendo - ma per me questo è stato un ritorno meraviglioso. Ho lavorato in Italia quando ero più giovane, vivevo a Milano, e tornare qui è come tornare a casa". Gascón ha poi ricordato con ironia il primo incontro: "Carlo mi guardava e mi diceva che parlavo troppo veloce, che aveva bisogno di una che parlasse più piano. Ma è nato un rapporto bellissimo". E sul progetto: "Ho detto subito sì quando ho letto il copione e ho visto questo team. Sono attori meravigliosi, è stato un vero piacere". Il cast e le fragilità dei personaggi Nel cast, tra gli altri, Lino Guanciale, Vittoria Puccini, Beatrice Arnera, Euridice Axen e Romano Reggiani. "Ognuna di queste figure aveva un segreto destinato a suscitare tenerezza", ha osservato Guanciale, mentre Puccini ha parlato di "un sogno" lavorare con Verdone, capace di rendere il set "il posto più felice e sicuro del mondo". Romano Reggiani ha un ruolo particolare - che Verdone ha svelato è stato rifiutato da diversi colleghi - dato che il suo personaggio soffre di ipoplasia peniena: "Se c'era una cosa che non avrei mai potuto immaginare era di fare il film di Verdone, con un ruolo così piccolo tra l'altro mettiamola così". Beatrice Arnera plaude al modo in cui il regista ha saputo tirare fuori diversi aspetti dal cast: "Verdone sa fare tutto, è stato divertentissimo lavorare con lui sotto questo aspetto dei social. La mia sembra una stronzetta impertinente, ma nasconde qualcosa. Questo film parla di fragilità, da fuori sembriamo tutti inattaccabili ma non è così'". Verdone guarda al futuro Il film nasce nell'ambito dell'accordo tra Paramount+ e Filmauro, con Verdone scelto come "portabandiera" della collaborazione. E mentre "Scuola di Seduzione" si prepara al debutto in streaming, il regista guarda già avanti: "Stiamo lavorando al prossimo film che sarà per la sala, non mi fermo mai", ma non sarà il progetto drammatico che ha da tempo nel cassetto "Prima di questo nuovo film avevo fatto vedere un altro progetto a De Laurentiis, ma mi ha risposto 'bello, scrivici un libro'".

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