Aumentati i voli per il rientro degli italiani. Tajani: "È come spostare la città di Latina"
2026-03-06 - 10:13
AGI - "Abbiamo incrementato i voli", "c'è uno sforzo organizzativo enorme": "Sono 100mila gli italiani nell'area, è come una città, come se dovessimo spostare Latina. Poi ci sono quelli che vogliono rimanere". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani ai microfoni di Radio Globo. "Finché ci sono italiani a rischio le ambasciate non chiudono", anche "come segnale politico, proprio perché noi vogliamo continuare il dialogo", ha assicurato il ministro degli Esteri Antonio Tajani a SkyTg24, sottolineando che non è stata chiusa la rappresentanza italiana in Iran. "Abbiamo trasferito l'ambasciatrice e pochi altri funzionari all'ambasciata d'Italia a Baku, da lì continuerà a tenere i rapporti con l'Iran". "Non vogliamo chiudere le ambasciate, anzi abbiamo mandato rinforzi nei vari Paesi, dall'Oman agli Emirati Arabi, oltre che in Sri Lanka perché c'è bisogno di personale che assista gli italiani", ha aggiunto il titolare della Farnesina. "Siamo l'unico Paese che in ogni aeroporto ha un desk per assistere i concittadini. Ne abbiamo fatti evacuare 10 mila su 100 mila. Stiamo facendo uno sforzo organizzativo massimo", ha assicurato Tajani, sottolineando che "molti italiani si stanno spostando dagli Emirati in Oman perché l'aeroporto di Muscat è aperto". "Inaccettabili le speculazioni sul prezzo dei carburanti "Le speculazioni" sul prezzo dei carburanti sono "inaccettabili", ha avvertito il vicepremier. "Stiamo vigilando", ha assicurato, sottolineando che "quando sono speculazioni internazionali è un po' più complicato". "Improbabile riaprire i contatti con la Russia sull'energia" "Mi pare molto improbabile". Così ha risposto il ministro degli Esteri a SkyTg24 in merito all'ipotesi di riaprire i contatti con la Russia per far fronte all'approvvigionamento energetico alla luce dei disagi per la guerra contro l'Iran. "C'è un fronte che noi non dobbiamo dimenticare che è quello dell'Ucraina, ci siamo impegnati, abbiamo difeso l'Ucraina, abbiamo deciso di non usare più il gas russo, ci stiamo approvvigionando da altre parti".