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Allarme iPhone: scoperto “Coruna”, il kit che svuota i wallet. Come proteggersi

2026-03-05 - 12:23

AGI - I vecchi iPhone sono nel mirino di un nuovo, letale exploit kit chiamato "Coruna". A portarlo alla luce, sono stati gli esperti del Google Threat Intelligence Group (GTIG). Si tratta di una "cassetta degli attrezzi" digitale composta da ben 23 exploit differenti, capace di penetrare le difese degli smartphone Apple e sottrarre non solo dati sensibili, ma anche asset digitali dai wallet di criptovalute. Secondo le ricostruzioni fornite da Google e confermate dagli analisti di iVerify, la genesi di Coruna è inquietante. Il kit sarebbe stato sviluppato da un'azienda specializzata in software di sorveglianza per essere venduto al governo degli Stati Uniti. Tuttavia, per dinamiche ancora da chiarire, il software è "sfuggito" al controllo originario, finendo sul mercato di seconda mano del dark web. Le conseguenze non sono tardate ad arrivare. Tra il febbraio e la fine del 2025, Coruna è diventato lo strumento preferito di gruppi di cybercriminali russi e cinesi, utilizzati per campagne di spionaggio e furto finanziario su scala globale. Come funziona Coruna Il kit non è un unico virus, ma una raccolta modulare che sfrutta falle di sicurezza (vulnerabilità) presenti nelle versioni di iOS comprese tra la 13 e la 17.2.1. Questo significa che il bersaglio principale sono gli utenti che possiedono iPhone datati, modelli che non possono più essere aggiornati alle versioni più recenti del sistema operativo. Analogie con EternalBlue Il caso Coruna presenta analogie con quanto accaduto nel 2017 con EternalBlue. All'epoca, un exploit sviluppato dalla NSA per Windows fu rubato dal gruppo Shadow Brokers e reso pubblico. Quella fuga di dati portò alla nascita di WannaCry e NotPetya, i ransomware che misero in ginocchio ospedali, banche e aziende in tutto il mondo. Oggi, la storia sembra ripetersi: uno strumento nato per la sicurezza nazionale diventa un volano per il crimine informatico globale. Le contromisure di Apple La buona notizia è che Apple ha già rilasciato le contromisure necessarie. Tutte le vulnerabilità sfruttate da Coruna sono state risolte con il rilascio di iOS 26. La migliore soluzione, dunque, è aggiornare il sistema operativo alla versione più recente possibile. Attualmente, resterebbero fuori dall’aggiornamento gli iPhone precedenti ai 13/14.

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