Africa: il progetto Saimp rafforza i partenariati museali con l'Italia
2026-03-02 - 13:13
AGI - Rafforzare la cooperazione culturale tra Africa e Italia e promuovere nuove pratiche condivise di ricerca, conservazione e valorizzazione del patrimonio museale: è questo l’obiettivo di Saimp, acronimo di Strengthening African–Italian Museum Partnerships, iniziativa finanziata dal ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale tramite l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (Aics), con il supporto dell’Unione Europea. Il progetto coinvolge musei pubblici dell’Africa orientale e centrale - in Etiopia, Uganda e Repubblica Democratica del Congo - e istituzioni italiane che conservano collezioni etnografiche e artistiche di provenienza africana, con l’obiettivo di costruire nuove narrative condivise e rendere il patrimonio più accessibile e inclusivo. Dopo un primo workshop ad Addis Abeba nel settembre 2025, le attività si sono spostate in Italia. Dal 2 al 6 marzo, a Roma, nel Museo delle Civiltà, si terrà tenuto un confronto dedicato a pratiche di catalogazione, digitalizzazione, ricerca partecipata e studio delle provenienze. A Torino, dall’8 al 14 marzo, i lavori proseguiraano al Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale”, con un focus su restauro e conservazione delle collezioni etnografiche. Saimp nasce dal dialogo avviato tra direttori di musei africani ed europei e formalizzato nella dichiarazione congiunta di Dakar del 2023, che sollecitava una collaborazione più strutturata su documentazione, ricerca e valorizzazione delle collezioni. Il progetto punta ora a tradurre quei principi in pratiche concrete, attraverso scambi di competenze, formazione congiunta e la creazione di una piattaforma digitale condivisa. "L’iniziativa è in linea con l’approccio del Piano Mattei e con la visione della Cooperazione italiana, che riconosce la cultura come fattore di sviluppo sostenibile", ha sottolineato il direttore Aics, Marco Riccardo Rusconi, evidenziando come il lavoro comune tra esperti africani e italiani possa offrire al pubblico nuove letture di un patrimonio condiviso. Il progetto è coordinato dall’Università di Torino e coinvolge, tra gli altri, il Museo delle Civiltà di Roma, l’Uganda Museum, il National Museum of Ethiopia, l’Ethnological Museum of Addis Ababa University e il Musée National de Lubumbashi, insieme a università e istituzioni culturali africane e italiane.