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Addio a Paolo Cirino Pomicino, 'o ministro' degli anni d'oro della prima Repubblica

2026-03-21 - 17:00

AGI - E' morto all'età di 86 anni Paolo Cirino Pomicino, uno degli ultimi rappresentanti del potere della Democrazia cristiana. Classe 1939, Cirino Pomicino era nato a Napoli il 3 settembre, e prima di diventare un politico di spicco della Democrazia cristiana si era laureato in medicina e chirurgia presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II" per poi specializzarsi in neurologia. Dopo essere stato negli anni settanta consigliere e assessore del comune di Napoli, è stato eletto alla Camera dei deputati ed è diventato presidente della commissione Bilancio tra il 1983 e il 1988. Andreottiano doc è stato ministro della Funzione pubblica del governo De Mita (1988-1989); ministro del Bilancio e della Programmazione economica durante i governi Andreotti VI e Andreotti VII (1989-1992). E questo nel periodo in cui era in auge il Caf, l'alleanza fra i socialisti di Bettino Craxi, Giulio Andreotti (presidente del Consiglio) e Arnaldo Forlani segretario della Democrazia Cristiana. Periodo che è terminato nel '92 quando al Colle è stato candidato Oscar Luigi Scalfaro. Casini, lo ritenevamo indistruttibile "C'eravamo abituati a ritenere che Paolo fosse indistruttibile". Lo dice Pier Ferdinando Casini alla notizia della morte di Paolo Cirino Pomicino. "Passando da un trapianto di cuore a un altro, la sua voglia di vivere e la sua passione per la politica avevano sempre vinto contro ogni debolezza del suo fisico. E' stato un democratico cristiano di rito andreottiano, parlamentare appassionato e competente, ministro di rara intelligenza. E' stato presente anche nella cosiddetta Seconda Repubblica nel Parlamento nazionale, segno di un entusiasmo e di un impegno mai venuti meno. Ci mancherà Paolo Cirino Pomicino, uno degli ultimi interpreti della Democrazia cristiana che oggi ci ha lasciato", conclude.

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